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San Valentino, il vescovo di Terni alla parrocchia: “Portatelo voi in Duomo”

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San Valentino, il vescovo di Terni alla parrocchia: “Portatelo voi in Duomo”

Emanuele Lombardini
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da sinistra Loris Nardelli, il sindaco Di Girolamo, l'assessore Giacchetti e il vescovo Piemontese

TERNI – Il nodo è stato sciolto durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi Valentiniani 2017: “Aspetterò le reliquie di San Valentino in Duomo, saranno i parrocchiani a trasportarle. Loro hanno proposto questo gesto per una riconciliazione dopo quello che è successo l’anno scorso, io ho deciso però che li aspetterò in Cattedrale: se le spoglie verranno bene, altrimenti faremo il triduo senza, come l’anno scorso”.

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Monsignor Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia ha dunque confermato quella che giorni fa era la notizia anticipata da lanotiziaquotidiana.it: a San Valentino si sta lavorando per il trasporto delle spoglie nel triduo (da sabato 11 a martedì 14 fino alla Santa Messa). Il vescovo parla di ‘riconciliazione’ che sarebbe avvenuta grazie anche alla mediazione del comitato voluto dalla Diocesi che ha supervisionato l’elaborazione del programma degli eventi: “Avevo chiesto ai fedeli di San Valentino e a Padre Bose di riflettere su quello che era avvenuto l’anno scorso (il ‘sit in’ attorno alle spoglie del Santo per impedirne l’uscita, con tanto di insulti al Vescovo ndr). E’ stata una riflessione lunga e alla fine sono venuti da me alcuni rappresentanti della parrocchia per scusarsi e io ho chiesto che a queste scuse seguisse un gesto concreto. Non ho mai parlato delle spoglie, ne ha discusso il comitato che ha proposto di trasferire le spoglie. C’è stata una discussione sulle modalità, se farlo in forma privata e poi fare la processione o se fare anche il trasferimento con una processione con tutte le autorità. Avevo chiesto loro di esprimersi, anche con un voto, in modo che poi potessi prendere una decisione. Ha prevalso l’opzione del trasferimento in forma privata e alla fine ho scritto a Padre Bose dicendo che come segno, sarebbe stato bene che fosse la parrocchia a portare il Santo in Cattedrale. Io aspetterò le spoglie in Duomo”.

Padre Bose in tackle. Il parroco di San Valentino dal canto suo, ha sottolineato come in una lettera abbia spiegato che non si opporrà al trasferimento, “ma la parrocchia non è in grado di organizzarlo in sicurezza”. E spiega: “Gli accordi erano diversi: avevo l’ok dei collaboratori e dei parrocchiani all’obbedienza al vescovo. Ci sarebbe dovuto essere un trasferimento – da decidere se tecnico o ufficiale – il 13 sera o direttamente il 14 mattina, tutti insieme e poi il ritorno con una processione. Questo avevamo stabilito con il Comitato, questi erano gli accordi. Poi il 29 gennaio ricevo una mail dal vescovo dove mi si dice che tutta la responsabilità del trasporto avrebbe dovuto essere a carico della parrocchia. Allora ribadisco: noi non abbiamo problemi a portare le spoglie in Duomo e se il trasporto sarà a cura del Comitato, noi forniremo la piena e massima collaborazione affinchè questo avvenga nel modo migliore. Diversamente, se cioè dobbiamo fare tutto da soli, anche per una questione di permessi e autorizzazioni che non facciamo in tempo ad avere,  le spoglie resteranno qui: ci sono problemi di sicurezza che non possiamo affrontare da soli”.

“Nessun rancore, l’anno scorso fu opera di pochi”. Monsignor Piemontese ha tenuto a ribadire di non avercela con nessuno: “Non ho rancori contro nessuno per la vicenda dell’anno scorso. Alcuni parrocchiani sono anche venuti a scusarsi da me piangendo, altri sono venuti a ribadirmi la fiducia e il rispetto nei miei confronti ed io ho detto loro che non ho mai dubitato di questo: l’anno scorso è stata opera di pochi facinorosi che hanno protestato in maniera sbagliata. E credo che anche quest’anno sarà così: pochi esagitati non rovineranno la festa di San Valentino”.

Il programma dei festeggiamenti. Un mese e più di eventi per celebrare la festa del Patrono, un calendario, che come ha spiegato l’assessore Giacchetti è stato realizzato ‘a costo zero’ per le casse comunali.  Un calendario varato dopo aver fatto sottoscrivere a tutti i soggetti coinvolti una ‘carta dei valori’. Eventi civili e religiosi che avranno come locations Palazzo Gazzoli, la Basilica di San Valentino, la Chiesa di San Francesco, il Duomo, il museo diocesano, la sala dell’orologio del Caos e il dipartimento di economia del Polo Universitario di Terni, per il quale era presente il direttore Loris Nardelli. Ad introdurre la conferenza stampa l’assessore Emilio Giacchetti. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco – è di ricondurre i festeggiamenti di San Valentino alla loro vera essenza e allo stesso tempo ribadire e rafforzare il fatto che è il santo di Terni, della nostra città”. Un concetto questo, che è stato ribadito dal vescovo anche nella riflessione che trovate qui di seguito.

LA RIFLESSIONE DEL VESCOVO SU SAN VALENTINO

Il tema centrale dei festeggiamenti sarà l’esortazione apostolica di Papa Francesco Amoris Laetitia: giovedi 9 febbraio a presentarla presso Palazzo Gazzoli sarà il segretario generale della congregazione dei vescovi monsignor Lorenzo Baldisseri. Fra gli appuntamenti centrali ovviamente la Festa della Promesse, per i fidanzati che si sposeranno entro il 2017, prevista per il 12 febbraio; la festa per i 25 anni di Matrimonio (19 febbraio); il Pontificale in Cattedrale ore 9.30 (ma a San Valentino ci saranno comunque diverse Sante Messe); la consegna del Premio “San Valentino un gesto d’amore” (il 18 Febbraio al Caos); la Maratona di San Valentino (19 Febbraio), la Medio Fondo San Valentino di Mountain Bike (il 19 febbraio). Per il 14 febbraio previsto anche un annullo filatelico speciale e inoltre dal 10 al 14 febbraio si rinnova l’abbinamento con “Cioccolentino”. Il programma completo è sul sito della Diocesi a questo link.

(servizio in aggiornamento)

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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