CARICAMENTO

Scrivi per cercare

San Valentino, guerra di nervi sul trasporto della reliquia. Ma porte ancora aperte

Cronaca e Attualità Terni

San Valentino, guerra di nervi sul trasporto della reliquia. Ma porte ancora aperte

Emanuele Lombardini
Condividi

Il sit in dei parrocchiani di San Valentino davanti alla reliquia lo scorso anno

TERNI – Gli americani la chiamerebbero “Sticky situation”, ovvero una situazione ‘bastoncino’, che non si muove. A sei giorni dalla data prevista per il trasloco dell’urna con le reliquie di San Valentino, i nuvoloni nel cielo sopra la basilica che porta il nome del patrono della città sono ancora grigi. Fra Diocesi di Terni e parrocchia non c’è ancora accordo, entrambe rimangono ferme sulle loro posizione. Ma più che di calma piatta si dovebbe parlare di guerra di nervi. Da una parte la presidente del Centro Culturale Valentiniano Romilda Mastracchio Crocelli e il parroco Padre Bose che ribadiscono la loro posizione: “Nessuna opposizione alla volontà del vescovo, ma non siamo in grado di organizzare il trasloco in sicurezza, se vogliono il santo se lo vengano a prendere”.

LEGGI: “SAN VALENTINO, IL VESCOVO AI PARROCCHIANI: PORTATELO VOI IN DUOMO”

Dall’altra il rifondato comitato per i festeggiamenti, il cui presidente, il vicario del vescovo don Salvatore Ferdinandi che non la manda a dire: “Questa situazione è emblematica di una comunità parrocchiale che da un lato dice di non volersi opporre alla decisione del vescovo ma dall’altra non gli viene incontro”. E coglie l’occasione per dire la sua: “Non è vero che abbiamo cambiato le carte in tavola il 29 – spiega – Io ho partecipato a tutte le riunioni e dopo che sono emerse le ipotesi per il trasloco ho chiesto loro: ma siamo tutti sicuri di voler fare questa cosa? Alcuni hanno cominciato a dubitare, dicendo che c’era sempre il rischio di quei 20-30 facinorosi che da sola la parrocchia non sarebbe stata in grado di controllare”.

Poi però tende la mano: “Quello che a noi dispiace è che nessuno in queste occasioni ci ha chiesto aiuto. La proposta di portare le spoglie in Cattedrale il 13 sera è venuta dal comitato e dai parrocchiani ma nessuno ci ha detto subito ‘dateci una mano’ quando è emerso questo problema. Se lo avessero fatto, noi saremmo stati pronti. E lo siamo ancora, anche se ci chiamassero all’ultimo secondo”. Sull’altro fronte, parrocchia e centro valentiniano non vanno oltre le loro precedenti prese di posizione ma alla domanda su se il trasporto sia da considerare saltato anche quest’anno, non danno una risposta. Da una parte e dall’altra dunque, nessuna chiusura totale ma anche fermezza. Sembra più una questione di diplomazie saltate, su entrambi i fronti. Gli ambasciatori hanno ancora qualche giorno di tempo per provare a ricucire lo strappo.

Tags:
Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere