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San Gemini, “Vergogna, famiglia è solo mamma e papà”: bufera sulla presidente del consiglio comunale

Cronaca e Attualità Terni

San Gemini, “Vergogna, famiglia è solo mamma e papà”: bufera sulla presidente del consiglio comunale

Redazione politica
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SAN GEMINI – Un rilancio di un post del senatore leghista Virginio Caparvi ed un commento che non lascia spazio ad interpretazioni: “I genitori sono formati da una mamma ed un papà la famiglia non si tocca….vergogna”. Il commento si riferiva ad un post nel quale Caparvi scriveva:  “genitore 1, genitore 2, “Non possono essere discriminanti, o pericolose, le prime due parole che pronuncia ogni essere umano. Umile ma necessaria disobbedienza civile.”

Bufera sulla leghista Ambra Giacomelli, presidente del consiglio comunale di San Gemini, guidato da Luciano Clementella. A sollevare la polemica è il coordinamento Umbria Pride, composto da Agedo Terni, Amelia Pride, Esedomani Terni, Famiglie Arcobaleno, Omphalos Lgbti San Gemini, va ricordato, è una realtà dove la comunità Lgbti è molto presente e dove sono presenti numerose famiglie arcobaleno

Dura condanna. Arriva netta la condanna del Coordinamento, con una nota: “Chi ricopre tali compiti istituzionali . scrive il coordinamento – dovrebbe dare per primo l’esempio, soprattutto quando rappresenta una comunità dove sono presenti numerose famiglie arcobaleno e su cui è radicata una fitta comunità LGBT. Una comunità dove pure stanno crescendo in maniera preoccupante i casi di omofobia, dove le persone omosessuali vengono definite a mezzo Facebook quali “pervertiti”, “froci”, “sodomiti”, “tubercolosi”, “favoreggiatori dell’immigrazione clandestina” ecc., dove persino un Assessore si è schierato contro l’approvazione del Ddl Zan contro l’omofobia. Crediamo che la bellezza dei nostri borghi medievali vada valorizzata diversamente, non con preoccupanti quanto anacronistiche “cacce alle streghe”, né imponendo un ritorno ad una visione medievale dei rapporti tra i generi, della sessualità, delle relazioni e della famiglia.
Pertanto chiediamo al Sindaco di San Gemini, Sig. Luciano Clementella, di dissociarsi pubblicamente da quanto sostenuto dalla Presidente del Consiglio comunale”.

Dimissioni. “Chiediamo inoltre di chiarire – porseguono – quali interventi e misure verranno prese dall’Amministrazione comunale per tutelare le persone, le coppie, le famiglie LGBT ed i loro figli dalla crescente ondata di omofobia che si sta diffondendo nel paese. Infine, vogliamo dire alla cara Presidente del Consiglio comunale Ambra Giacomelli che non siamo noi a doverci vergognare, non sono i nostri figli, i nostri amici, le nostre famiglie, i cittadini LGBT di San Gemini che con la loro esistenza contribuiscono a rendere il suo paese un posto più accogliente e meno provinciale, cittadini che al pari degli altri pagano i tributi dovuti con i quali vengono finanziate pure le indennità spettanti alle cariche pubbliche. Noi non distruggiamo nulla, né tanto meno il concetto di famiglia che ciascuno può intendere e vivere come meglio crede. Vogliamo essere liberi di vivere i nostri amori e le nostre famiglie in pace, senza essere discriminati, additati, strumentalizzati per beceri tornaconti elettorali. Non siamo di certo noi a doverci vergognare, tutt’altro. Per tutti questi motivi chiediamo le Dimissioni immediate” della Presidente del Consiglio comunale di San Gemini Ambra Giacomelli”

San Gemini Bene Comune si associa. Anche il gruppo di minoranza San Gemini Bene Comune, con a capo Stefano Giammugnai si associa: “L’associazione San Gemini Bene Comune stigmatizza le affermazioni comparse sui social della Presidente del Consiglio Comunale Ambra Giacomelli che, come imporrebbe il rispetto per la sua carica istituzionale, tanto dentro quanto, eticamente, fuori dal palazzo del comune, non dovrebbe assumere posizioni di parte oltretutto ideologiche e discriminatorie. Non si tratta, sia chiaro, di limitare la libertà di espressione ma un forte e doveroso richiamo ad onorare l’incarico istituzionale come questo merita. La nostra associazione sarà sempre al fianco di chi si batte per i diritti di ogni singolo individuo”.

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