CARICAMENTO

Scrivi per cercare

‘Sa Paradura’, a Cascia in arrivo mille pecore donate dai pastori sardi

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto Città

‘Sa Paradura’, a Cascia in arrivo mille pecore donate dai pastori sardi

Redazione
Condividi

Un gregge di pecore sarde (foto sardiniapost.it)

CASCIA – Sarà consegnato domenica a Cascia nel parco di Villa Adele, in località Molinella, alle ore 9, il gregge di quasi mille pecore donato dai pastori della Sardegna ai colleghi terremotati del Centro Italia. Lungo le strade della città avrà subito luogo la transumanza per piazzale Leone XIII dove al termine di un breve rito religioso, gli ovini saranno consegnati a decine di pastori umbri. Ospite d’onore dell’evento, sarà il leggendario Tullio De Piscopo. Il celebre cantautore partenopeo, virtuoso della batteria a livello mondiale, che sempre ha abbracciato campagne sociale e di benefiche, non ha voluto mancare all’appuntamento e sarà nella città di Santa Rita per portare la propria solidarietà alla popolazione colpita dal terremoto.

Sa Paradura Si tratta della riscoperta dell’antica tradizione agropastorale de ‘Sa Paradura’, con la quale vengono offerte in dono una o più pecore a chi cade in disgrazia per risollevarne le sorti. Quest’anno i pastori sardi della Coldiretti la rinnovano con un impegno dalle dimensioni straordinarie per aiutare i loro colleghi delle zone terremotate nel centro Italia.

L’impegno di Coldiretti Ad accompagnare il maxigregge, ci sarà una nutrita delegazione di pastori della Sardegna accolti dal presidente e dal direttore della Coldiretti Umbria, Albano Agabiti e Diego Furia. L’iniziativa, nata da una idea di Gigi Sanna, socio Coldiretti e anima del gruppo musicale Istentales, è stata tradotta in pratica anche dall’azione sinergica delle federazioni della Coldiretti della Sardegna e dell’Umbria, per aiutare a far ripartire un territorio ferito a prevalente indirizzo agricolo con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere