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Rsu Ast, Fiom: “Niente ricorso, ma procedure di scrutinio gravi e irregolari”

Economia ed Imprese Terni

Rsu Ast, Fiom: “Niente ricorso, ma procedure di scrutinio gravi e irregolari”

Andrea Giuli
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TERNI – Avevano “lasciato sul campo” per un solo voto – almeno così risulta – il settimo delegato che, appunto, non hanno conquistato. Ma, già nei giorni scorsi, a caldo dopo l’esito del voto per il rinnovo delle rsu di Ast, le segreterie della Cgil e della Fiom ternane erano state chiare: verificheremo i conteggi e valuteremo il ricorso. Così è stato. Nel senso che giovedì c’è stata la comunicazione ufficiale dello stesso sindacato: niente ricorso. Decisione presa.

Fiom attacca frontalmente Ecco la nota della Fiom, comunque durissima, un atto di accusa senza precedenti: “La Fiom-Cgil di Terni annuncia di aver rinunciato a presentare ricorso rispetto all’esito del voto per la Rsu Ast. Una scelta presa con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la nostra organizzazione. Procedere al ricorso rispetto a quanto oggettivamente accaduto durante lo spoglio, tra l’altro sotto gli occhi dei presenti, comporterebbe infatti non solo il riconteggio delle schede per l’assegnazione di un delegato, ma probabilmente l’annullamento del voto in toto e quindi la necessità di tornare alle urne. Quando in un collegio ci sono più schede votate che votanti – continua la Fiom -, quando si modifica in corso di spoglio il numero dei votanti stessi, quando si nega l’elenco dei votanti in alcuni seggi al membro di commissione Fiom, quando si assiste a procedure e pratiche confusionarie, è evidente che siamo di fronte ad elementi che da soli giustificherebbero l’annullamento del voto. Testimonianza di ciò, è la consegna del verbale di commissione, votato a maggioranza, senza la condivisione del membro di commissione Fiom, 8 ore dopo il termine delle operazioni di scrutinio, tempo utilizzato evidentemente per far ‘quadrare i conti’ tra votanti, schede votate e firme sui tabulati degli aventi diritto. Nonostante la gravità di questi fatti, la Fiom ritiene che la possibile invalidazione del voto avrebbe rappresentato una sconfitta per le oltre 2200 maestranze che hanno esercitato il diritto democratico del voto, con il rischio di non insediare la Rsu e probabilmente tornare alle urne nella primavera prossima. Crediamo che non sfugga a nessuno che la possibile vacanza di una Rsu in carica, rappresenterebbe un danno enorme in questa fase per le cose che dobbiamo fare all’interno di Ast, ma soprattutto difronte agli annunci da parte del Ceo di ThyssenKrupp sulla vendita delle acciaierie”.

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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