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Rogo Thyssen, Espenhahn fa ricorso: pena sospesa, l’ira dei familiari delle vittime

Terni Extra

Rogo Thyssen, Espenhahn fa ricorso: pena sospesa, l’ira dei familiari delle vittime

Redazione
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 FRANCOFORTE SUL MENO– Nuovo schiaffo alle sette vittime del rogo della Thyssen di Torino del 2007. Non bastasse la riduzione da 9 a 5 anni della pena per via delle leggi tedesche e non bastasse il fatto che i due manager coinvolti, Harald Espenhahn, che fu capo del personale a Terni, e Gerhard Priegnitz, potranno scontarla tornando solo a dormire in carcere, ora la pena viene sospesa per sei mesi perchè Espenhahn  ha fatto ricorso alla corte di giustizia di Francoforte.

L’altro ieri Espenhahn, condannato insieme a Gerald Priegnitz a 5 anni di carcere per omicidio e incendio colposo, si sarebbe presentato alle porte della prigione per venire rilasciato poco dopo. Grazie all’ordinanza del Bundesverfassungsgericht, che ne ha sospeso l’esecuzione per almeno sei mesi.

Ricorso A quanto si apprende, nel suo ricorso il manager lamenta la violazione del principio del giusto processo e del diritto al contraddittorio: durante il processo in Italia sarebbe mancata la traduzione tedesca di una parte della documentazione. “Aiutateci. Non abbiamo più parole. Questi si sono presi i nostri figli e ora ci prendono in giro. E’ un’offesa ai nostri figli e per l’Italia.Vogliamo che il governo e il sindaco di Torino ci accompagnino in Germania. E’ una barzelletta: ogni volta dicono che è l’ultimo ricorso e invece…”m si sfogano i familiari delle vittime. Intenzionati ad andare sino in Germania. Il ministro Alfonso Bonafede avrebbe attivato i canali diplomatici per avere informazioni.

 

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