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Rogo mortale a Umbertide, incontro sindaco-prefetto: “Più controlli”

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Rogo mortale a Umbertide, incontro sindaco-prefetto: “Più controlli”

Redazione
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UMBERTIDE – Saranno aumentati i controlli a Umbertide, dopo quanto successo in un capannone alla periferia della città dove un marocchino è morto in seguito all’ incendio della struttura mentre un suo connazionale è stato fermato per omicidio. Se ne è discusso oggi in prefettura, nel corso di una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia allargata al sindaco della città, Luca Carizia, svolta al termine della seduta del Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro.

Più vigilanza Il sindaco – riferisce una nota della prefettura – ha voluto anzitutto ringraziare il prefetto per la sensibilità dimostrata convocando prontamente l’ incontro ed ha evidenziato le rilevanti dimensioni della presenza straniera ad Umbertide, ma anche l’ elevato grado di integrazione ormai raggiunto da molti immigrati. Il prefetto, all’ esito di una articolata analisi, ha chiesto alle forze di polizia di implementare in modo mirato i servizi di vigilanza e controllo, che saranno pianificati nel corso di un Tavolo tecnico programmato in questura per la prossima settimana.

Ordinanze urgenti Verranno inoltre rafforzati i controlli di carattere amministrativo ed il sindaco, su invito del prefetto, ha assicurato che procederà all’ esecuzione di ordinanze urgenti, contribuendo così al contrasto di fenomeni di degrado ed all’ eliminazione di pericoli per la pubblica e privata incolumità. Lo stesso, inoltre, si è impegnato a segnalare prontamente i casi di occupazione abusiva degli immobili ai fini dell’ adozione di conseguenti provvedimenti.

Autopsia Nella giornata di venerdì, inoltre, è stato svolto l’esame autoptico sul corpo del 55enne deceduto. Massimo riserbo da parte del medico legale, che avrà 60 giorni di tempo per depositare la perizia. Non è da escludere, comunque, il fatto che il nordafricano sia morto a causa delle elevante temperature – dovute al rogo – che si erano create all’interno dell’edificio oppure per asfissia.

Nuovo interrogatorio Si terrà invece domattina, alle 9, nel carcere di Capanne l’udienza di convalida dell’arresto nei confronti del presunto autore della tragedia. L’uomo, un 39enne marocchino, vistosamente ferito alla testa la notte del fattaccio, era stato immediatamente fermato dai carabinieri e trasferito nella notte nella casa circondariale perugina.

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