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Rogo Ast, Pucci e Moroni in cella tra speranze e disagi: i legali vagliano le strategie, ma serve tempo

Cronaca e Attualità

Rogo Ast, Pucci e Moroni in cella tra speranze e disagi: i legali vagliano le strategie, ma serve tempo

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – I giorni passano a vocabolo Sabbione. Si contano le ore, i minuti. Quando si è in carcere il tempo appare dilatato.
Gli ingegneri ternani, Marco Pucci e Daniele Moroni, rispettivamente ex ad di Ast ed ex dirigente della stessa acciaieria, stanno scontando la condanna inflitta loro dalla Corte di Cassazione di Torino lo scorso 13 maggio per omicidio colposo, in relazione allo spaventoso rogo all’Ast del capoluogo sabaudo che, nel dicembre 2007, costò la vita a 7 operai. Pucci deve scontare 6 anni e 10 mesi, Moroni 7 anni e mezzo. La mattina successiva alla sentenza, i due si presentarono di loro iniziativa presso la questura di Terni per essere tradotti nella casa circondariale, dopo gli adempimenti di rito. Adesso sono reclusi in celle diverse, insieme ad un altra persona.
A parlare, rispondendo con comprensibile discrezione a qualche domanda, e’ il legale ternano dei due manager, l’avvocato Attilio Biancifiori, raggiunto al telefono da lanotiziaquotidiana.it. “Stiamo valutando attentamente, con i legali che hanno seguito il processo prima di noi ed anche con i nostri assistiti, eventuali tempi e modi per cercare di attenuare loro l’attuale stato di restrizione totale della libertà personale. Naturalmente non vi sono solo i domiciliari ma anche altre possibili forme alternative al carcere, ma si tratta di soluzioni differenti che comunque richiedono, purtroppo, di dover scontare una certa tempistica. Per il momento, dunque, non abbiamo ancora inoltrato alcuna richiesta agli organismi competenti, poiché la dobbiamo vagliare e preparare bene, anche per sperare in maggiori possibilità di successo”.
A detta del legale, Marco Pucci sta affrontando tutto sommato bene la detenzione, compatibilmente – e’ ovvio – con la condizione carceraria. “L’ingegner Pucci – dice Biancifiori – sta vivendo il carcere con dignità e con un buono stato di salute psico-fisica. Ci sentiamo spesso e posso ribadire che, per un uomo dinamico come lui, questa situazione è particolarmente penalizzante. Tra l’altro, l’ingegnere continua a ritenere la sua detenzione profondamente ingiusta. E la stessa cosa pensano i suoi legali”. Per quanto riguarda Daniele Moroni, l’avvocato preferisce glissare, facendo intuire che per Moroni la situazione si stia mostrando un pò diversa; vissuta, in sostanza, con maggiore disagio e difficoltà.
In ogni modo, l’avvocato Biancifiori fa capire che nei prossimi giorni o settimane potrebbero esserci delle novità.

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