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Ritmica, serie A negata a Perugia per il sisma. Prisco: “Scriveremo al Coni”

Perugia Cronaca e Attualità

Ritmica, serie A negata a Perugia per il sisma. Prisco: “Scriveremo al Coni”

Redazione sportiva
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di Francesca Cecchini

PERUGIA – Chiuse le porte (in faccia) a Perugia per la IV prova del Campionato Nazionale di serie A1-A2-B e del Campionato Nazionale di serie B1 di Ginnastica Ritmica. La manifestazione, prevista per il fine settimana del 26 e 27 novembre, è stata infatti spostata in Emilia Romagna.
Il cambio location è stato ufficializzato ieri, 10 novembre, dalla federazione Ginnastica d’Italia. Il Presidente federale, considerando “il perdurare dell’attività sismica nell’Italia centrale – si legge nella nota della federazione -, ha deliberato lo spostamento della sede di competizione in oggetto, da Perugia a Forlì”.
Una decisione che apre un varco di polemiche e delude gli organizzatori – Polisportiva Dilettantistica La Fenice di Spoleto e Fontivegge Gryphus di Perugia – che per molti mesi si sono impegnati nell’allestimento di un evento di rilievo come difficilmente se ne vedono nel capoluogo umbro. Un evento che avrebbe donato lustro alla città e avrebbe permesso alle tante giovani ginnaste umbre di condividere ed assaporare un momento di agonismo sportivo con le più grandi interpreti della ritmica del mondo.
Perugia perde così, probabilmente per una errata informazione sullo stato attuale delle strutture perugine del post sisma, un’occasione unica per valorizzare uno sport forse poco pubblicizzato rispetto ad altri ben più commerciali, ma che è in realtà largamente praticato in Umbria.
“Perugia ha i suoi impianti perfettamente funzionanti – ci dice l’assessore allo Sport del Comune di Perugia Emanuele Prisco-. Infatti, al Palaevangelisti, dove era prevista la finale, ha tranquillamente giocato da poco anche la Sir nel big match con Modena. Il palazzetto dello sport è stato ampiamente verificato e non c’è nessun problema. Considerando che l’Umbria è stata colpita dal sisma, poi, forse sarebbe stato il miglior gesto di solidarietà nazionale confermare questa finale. Non voglio entrare nelle dinamiche della Federazione ma evidentemente ci sono altre ragioni che non possono essere certamente quelle legate al terremoto”. Il fatto che il capoluogo umbro offra ospitalità agli abitanti delle città danneggiate dal sisma è, per l’assessore, ulteriore dimostrazione che la città non ha subito danni e mostra, quindi, che “ha un sistema recettivo ampiamente in grado di soddisfare tutte le esigenze”.

L’amministrazione ha quindi deciso di protestare ufficialmente, con una lettera del sindaco Andrea Romizi al presidente del Coni Malagò: “La motivazione addotta, che non ha alcun fondamento reale- dice Prisco -non solo reca un danno a Perugia per l’annullamento dell’evento, ma fa sì che si crei un errato immaginario della nostra città. Proprio nel capoluogo si ospitano, in strutture alberghiere, numerosi cittadini dei comuni colpiti dal sisma. Perugia, come sempre, è città in grado di ospitare turisti e manifestazioni e le sue strutture, ricettive e sportive, sono perfettamente funzionanti come dimostrato anche dalle recenti gare di rilievo di pallavolo disputate al PalaEvangelisti. Appare inoltre una mancanza di sensibilità negare all’Umbria, in un momento difficile come questo in cui si susseguono manifestazioni di solidarietà nazionale a favore delle popolazioni colpite dal sisma, un evento che sarebbe potuto esser d’aiuto.

Se da un lato può essere legittimo da parte degli organizzatori decidere, per proprie motivazioni, il cambio di sede dell’evento, dall’altro vorremmo che si eviti l’utilizzo di giustificazioni forvianti e denigratorie per la nostra città. Le porte di Perugia, comunque, rimarranno aperte anche in futuro per le manifestazioni di Ginnastica che si vorranno svolgere da noi, così come sempre accaduto. Non a caso avevamo anche deciso di offrire gratuitamente l’uso del Palazzetto dello sport di Perugia accogliendo con favore la richiesta di poter ospitare tale manifestazione, oltre a mettere a disposizione una serie di interventi per la buona riuscita della stessa, grazie anche alla consueta disponibilità delle società sportive che in quei giorni avrebbero dovuto utilizzare la struttura.