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Ripudio del fascismo, il Consiglio regionale dice sì alla mozione

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Ripudio del fascismo, il Consiglio regionale dice sì alla mozione

Redazione
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L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – L’aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza la mozione del consigliere Solinas che impegna l’Esecutivo di Palazzo Donini a “sollecitare i Comuni umbri affinché adottino atti necessari, in relazione alla concessione degli spazi pubblici, coerenti con i principi costituzionali e richiedendo ai concessionari impegni su: riconoscimento dei principi della Costituzione che ripudiano fascismo e nazismo; non perseguimento di finalità antidemocratiche e promuovere i valori democratici fondanti della Repubblica; vietare manifestazioni tese a promuovere ideologie e atti che si richiamino al fascismo, al nazismo o a ideologie totalitarie”. Il documento, modificato nel dispositivo dopo un lungo dibattito d’Aula, ha registrato 11 voti favorevoli (Pd, Rometti – SeR, Solinas – Misto MdP, Liberati e Carbonari – M5S) e 1 astensione (Guasticchi -Pd).

Polemica sulle parole di Fiorini “Esprimiamo il nostro sdegno in merito alle dichiarazioni fatte dal consigliere Emanuele Fiorini”. Così i capogruppo di centrosinistra in Assemblea Legislativa, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e Silvano Rometti (SeR), in merito alla frase “il nazismo è un movimento politico tedesco e che fatto dei morti, ma la Germania che sta facendo una guerra economica contro l’Italia ha fatto più morti del nazismo” del presidente del Gruppo Lega Nord Umbria.  Chiacchieroni e Rometti sostengono che “paragonare le pur gravi difficoltà socioeconomiche che stiamo vivendo a quanto avvenuto durante la Seconda guerra mondiale è assolutamente inaccettabile. Vorremmo ricordare che furono milioni i morti causati dal nazismo tra cui anche 70mila italiani deceduti nei campi vittime della fame, nei trasporti via mare, fucilati e nel fronte orientale. Complessivamente – rimarcano – ricordiamo al consigliere della Lega Nord che la guerra ha prodotto 60.000.000 di morti. Le aberranti affermazioni di Emanuele Fiorini offendono la memoria e l’intelligenza degli umbri e delle vittime dei regimi dittatoriali. Pertanto, ancora oggi, sempre di più – concludono Chiacchieroni e Rometti – soltanto le forze del centrosinistra rappresentano un forte ancoraggio ai valori della democrazia e della costituzione”.