CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Rinascita post sisma, la Cgil lancia il Progetto di sviluppo economico e sociale

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto Città

Rinascita post sisma, la Cgil lancia il Progetto di sviluppo economico e sociale

Redazione
Condividi

PERUGIA – “Ricostruire e rafforzare le infrastrutture, i sistemi educativo, universitario e sanitario e il patrimonio artistico e paesaggistico”. Sono queste le direttrici del ‘Progetto di Sviluppo Economico e Sociale’ per le aree terremotate del centro Italia e per le aree interne del Paese, presentato quest’oggi dalla Cgil nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte il segretario generale Susanna Camusso insieme ai segretari regionali e territoriali delle aree colpite dal sisma. Per l’Umbria erano presenti Vincenzo Sgalla, segretario generale regionale, e Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia.

Le proposte della Cgil Il sindacato, al fine di garantire nelle quattro Regioni colpite dal sisma il mantenimento delle comunità sociali e delle attività economiche, e l’attrazione di nuove realtà produttive e nuovi insediamenti civici, ha individuato dei campi primari di intervento. Tra le azioni di medio termine, come si legge nel Pses: “la progettazione di nuove infrastrutture viarie e ferroviarie e nuove reti di telecomunicazione e il completamento connessioni tra le reti in essere”. Sul piano dell’istruzione per la Cgil è necessario “consentire il mantenimento delle attuali istituzioni scolastiche primarie e le deroghe sugli organici”, mentre “per favorire l’iscrizione di giovani universitari nelle Facoltà esistenti sarebbe utile aprire corsi di laurea attinenti alle tematiche della riqualificazione dei territori e dell’innovazione”. In merito al sistema sanitario e al welfare la Cgil propone di “ricostruire una rete di servizi di assistenza e prevenzione diffusa sul territorio, così da non gravare sulle strutture ospedaliere”. Infine, sul versante dei patrimonio culturale e paesaggistico, nel Pses si indica la necessità di “promuovere, in collaborazione con l’Unesco, percorsi turistici in rete, e progettare l’estensione e la riunificazione dei Parchi Naturali appenninici in modo da costituire un unico sistema nazionale”. La Cgil annuncia che “il Pses sarà una vertenza ‘multilivello’, poichè sarà materia di confronto con le Regioni e i Comuni, con le università, le imprese, il terzo settore, con Cisl e Uil e che a livello nazionale verrà sottoposto al Governo, al Commissario alla ricostruzione e al Dipartimento della Protezione Civile”.

650 casette per Norcia Ammonta all’incirca a 650 l’ordinativo definitivo delle Soluzioni abitative d’emergenza nel Comune di Norcia. La cifra è stata comunicata dall’ente comunale al vicecomissario per la ricostruzione e presidente della Regione, Catiuscia Marini, e all’ architetto Alfiero Moretti, responsabile della Protezione Civile regionale. Attualmente sono 101 le Sae già abitate tra capoluogo e frazioni (San Pellegrino). Sono in fase avanzata i lavori di urbanizzazione delle aree che ospiteranno altre 184 ‘casette’ da collocare nel capoluogo in Zona Industriale B, viale Montedoro e viale XX Settembre. Quelle che saranno distribuite nelle frazioni sono 91. Per queste 275 ‘casette’, l’obiettivo ambizioso e più volte dichiarato da Regione e Comune, è iniziare a consegnarle entro il prossimo mese di luglio. Circa 30 immobili degli aventi diritto sono stati classificate con esito ‘F’, in fase valutazione. Il Comune di Norcia ricorda che il termine fissato per la presentazione delle domande era fissato al 15 maggio scorso. L’amministrazione comunale accoglierà ulteriori domande di Sae successive al suddetto termine, per gli aventi diritto con scheda Aedes recante lettera ‘E’ e residenza abituale e continuativa, precisando che per queste saranno adottate tempistiche più lunghe. Per quanto concerne il posizionamento delle SAE è invece ancora possibile l’opzione di scelta per viale XX Settembre, viale Montedoro e zona industriale, fino a completamento delle aree.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere