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Rinascita post sisma, il 12 settembre l’ok dell’Europarlamento al maxi aiuto: in arrivo 2 miliardi di euro

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Rinascita post sisma, il 12 settembre l’ok dell’Europarlamento al maxi aiuto: in arrivo 2 miliardi di euro

Redazione
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NORCIA – “Il 12 settembre, nel corso della prossima plenaria, il Parlamento europeo voterà la proposta di stanziamento di 1,2 miliardi del fondo europeo di solidarietà per le regioni italiane colpite dal sisma. Ritengo che prima della fine dell’anno i fondi saranno a disposizione dello Stato italiano”, ad affermarlo è stato il presidente dell’assemblea di Strasburgo, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa presso il centro polivalente di Norcia, al termine della sua due giorni in Valnerina. All’incontro  hanno preso parte anche il commissario europeo all’istruzione e ai giovani, l’ungherese Tibor Navracsics, e il sottosegretario alla presidenza di Consiglio, Maria Elena Boschi.

Primo via libera del Parlamento europeo ai fondi per le popolazioni colpite

2 miliardi dell’Europa  “Nella proposta – ha precisato Tajani – è prevista la riduzione al 5% del tasso di cofinanziamento nazionale, che per tutti i fondi europei è del 50%. Questo significa che ci sarà all’incirca un altro miliardo da utilizzare”. Sul tema dei fondi si è soffermata anche il sottosegretario Boschi: “Al momento sono stati trasferiti solo 30 milioni di quelli previsti – ha spiegato il membro dell’esecutivo – ma confidiamo proprio nella collaborazione di tutte le forze politiche che ci rappresentano per accelerare la seconda fase di trasferimenti. Il governo italiano ha anticipato 700 milioni proprio per avviare la fase della ricostruzione”.

conferenza-stampa

Basilica di San Benedetto I tempi per la ricostruzione totale della chiesa dedicata al patrono d’Europa, ha reso noto Tajani, sono ancora in fase di definizione: “Stabilire i tempi per la ricostruzione della basilica di San Benedetto oggi non è possibile, dato che si tratta di un lavoro particolarmente complesso. La politica e le istituzioni possono intervenire solo sul fronte degli stanziamenti economici, ma non sugli aspetti tecnici”.

Tajani e Navracsics a Norcia: “Questa terra non deve essere abbandonata”

Fine dell’emergenza a febbraio “Ci auguriamo che il 28 febbraio, alla scadenza dello stato d’emergenza, non sia necessaria la proroga, che è comunque prevista”, questa la speranza espressa dal sottosegretario Boschi. Terminata la fase in corso, ha proseguito Boschi: “Potremo realmente iniziare a voltare pagina e riprendere una maggiore normalità. Questo non significa abbandonare i territori o esaurire impegno del governo al fianco delle popolazioni colpite. La decisione non sarà frutto di valutazioni politiche, ma di quelle della Protezione civile e delle amministrazioni comunali e regionali, sulla base di fatti oggettivi”.

Paparelli “Siamo grati all’Unione europea – ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli – per la grande solidarietà che, da subito, ha dimostrato verso l’Italia e quindi verso l’Umbria in seguito agli eventi sismici del 2016”. “Una solidarietà concreta – ha rilevato – che si è manifestata nel tempo con il via libero allo stanziamento di 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà a favore delle zone terremotate e che ora passerà al vaglio dell’Assemblea del Parlamento europeo per l’approvazione definitiva”.

cupola

Visita ai giovani volontari Poco prima dell’inizio della conferenza, la delegazione ha incontrato i primi 16 giovani volontari europei giunti a Norcia per assistere la popolazione e per dare il proprio contributo alla ricostruzione. “Si può individuare un’iniziativa per far diventare Norcia la città della solidarietà europea – ha affermato il presidente dell’Europarlamento visitando la ‘cupola’ costruita dai ragazzi – e darle quindi un riconoscimento formale in modo che l’Europa guardi come è stata solidale nei confronti di questa terra”. Pensiero condiviso anche da Boschi: “A noi piacerebbe che l’Italia, e magari Norcia, possa diventare il punto di riferimento del Corpo di solidarieta’ europeo. In tal senso serve un aiuto dell’Europa, a cominciare dallo stesso presidente Tajani e del commissario Navracsics”.

Nel cuore ferito della città La giornata era iniziata con una visita di Tajani, Boschi e Navracsics fra le vie del centro storico nursino, accompagnati – tra gli altri – dal vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, dal sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, dai sottosegretari alla Cultura e al Lavoro, Borletti Buitoni e Bobba, e dalla soprintendente alle belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli. Proprio la dottoressa Mercalli ha avuto il compito di informare le autorità continentali e nazionali sull’avanzamento dei lavori per la messi in sicurezza totale della Basilica di San Benedetto. Un giudizio più che positivo sul lavoro svolto a un anno dall’inizio dell’emergenza sisma è stato espresso dal sottosegretario Boschi: “Di mese in mese si vedono i progressi dei lavori fatti in città. Penso che questo sia un buon esempio”. Dal presidente Tajani un sentito ringraziamento a volontari, forze dell’ordine, Protezione civile e i vigili del Fuoco per il loro grande impegno profuso con professionalità.

 

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