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Rinascita, il sindaco di Norcia Alemanno promette: “Entro Pasqua, ci saranno altre 63 casette”. Riapre Porta Palatina

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Rinascita, il sindaco di Norcia Alemanno promette: “Entro Pasqua, ci saranno altre 63 casette”. Riapre Porta Palatina

Redazione
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Un gruppo di Sae già consegnate

NORCIA – A Norcia, altre 63 casette verranno consegnate nei giorni di Pasqua. Ad annunciarlo all’Ansa, è stato il primo cittadino nursino, Nicola Alemanno. “Si sta lavorando – sottolinea Alemanno – come il primo giorno dopo il terremoto. Le questioni da affrontare quotidianamente sono un’infinità e occorre dare risposte puntuali, a cominciare da quelle per l’emergenza abitativa”. I lavori di urbanizzazione per consegnare il nuovo villaggio, realizzato a ridosso della zona industriale, come tiene a precisare il sindaco di Norcia, procedono spediti, con i moduli abitativi già tutti installati. Finora sul territorio di Norcia sono state consegnate 38 casette di legno e acciaio: 20 in città, in via XX Settembre, e 18 nella frazione di San Pellegrino. I container collettivi installati a Norcia sono cinque, ognuno può ospitare 48 persone.

Nuova ordinanza Riapertura di Porta Palatina e nuova riduzione della zona rossa.  Con una nuova ordinanza firmata dal sindaco Alemanno, escono dall’area off limits un tratto di Via delle Forosette, via Palatina, una parte di via Trento e di via Anicia, piazza Palatina, porzioni di via Ufente, via Galileo, via Govone e via Vespasia Polla.

Tavolo regionale sul sisma “La decisione del Governo, annunciata ieri da Paolo Gentiloni, di inserire più di un miliardo di euro per tre anni, in aggiunta alle risorse già stanziate, nel prossimo documento di correzione e crescita, ci mette nelle migliori condizioni per poter essere immediatamente operativi per la ricostruzione delle case, ma anche dell’economia. E’ questa la cosa maggiormente attesa dai cittadini”. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione, e vice commissario per la ricostruzione, Catiuscia Marini, a margine dei lavori del ‘tavolo sisma’, svoltosi a Perugia, a Palazzo Donini, cui hanno partecipato i rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di impresa e di categoria, e delle organizzazioni sindacali, nel corso del quale è stato trattato nello specifico il tema relativo alle procedure per la ricostruzione degli immobili.

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La riunione  Un incontro nel corso del quale è stato innanzitutto discusso il tema dell’accelerazione degli interventi di ricostruzione che deve avvenire, ha precisato la presidente “in qualità, sicurezza e trasparenza, cogliendo questa opportunità per accrescere complessivamente la sicurezza di tutto il patrimonio immobiliare”. “Le ulteriori risorse che il Governo ha deciso di stanziare per le aree colpite dal sisma – ha aggiunto Marini – saranno destinate non solo alla ricostruzione degli immobili privati, ma anche alla decontribuzione per persone ed imprese nelle aree del cratere, alla ricostruzione delle opere pubbliche, dalle infrastrutture alle scuole, ai beni culturali”. Per la presidente Marini “ci troviamo ora in una fase operativa di avvio della ricostruzione e di completamento degli interventi legati all’emergenza ed all’assistenza alle popolazioni. Sin dall’inizio della crisi sismica, infatti, ci siamo posti l’obiettivo di tenere insieme le due cose: gestire l’emergenza e parallelamente definire, come è avvenuto grazie allo straordinario impegno del Governo, il fabbisogno finanziario e la ‘governance’ della ricostruzione”.

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