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Rigopiano, dolore e rabbia a tre anni dalla tragedia. Ceccotti: “Riccetti era un esempio per tutti”

Cronaca e Attualità Terni

Rigopiano, dolore e rabbia a tre anni dalla tragedia. Ceccotti: “Riccetti era un esempio per tutti”

Redazione
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La cerimonia in ricordo delle vittime di Rigopiano

FARINDOLA – Commozione e rabbia. La celebrazione per i tre anni della tragedia che si consumò all’hotel Rigopiano di Farindola, quando una slavina travolse la struttura uccidendo 29 persone fra le quali il receptionist ternano Alessandro Riccetti si snoda lungo questo doppio binario. Commozione, perchè il ricordo è sempre vivo, rabbia perchè proprio di recente, i 22 imputati per la vicenda hanno visto archiviata la loro posizione. Non è colpa quindi, di nessuno, se non del destino ‘cinico e baro’, nella più classica delle situazioni all’italiana.

A rappresentare il Comune di Terni c’era l’assessore ai servizi sociali Cristiano Ceccotti:  “Tutta la comunità ternana si stringe intorno al ricordo di questo ragazzo laborioso che con il suo lavoro aiutava la sua famiglia a sostenersi – ha detto  – Era un esempio di vita e dei migliori valori che da sempre sono incarnati dai ternani”.

Il fatto. Pochi minuti prima delle 17 di tre anni fa una valanga di neve, ghiaccio e detriti del peso di 120mila tonnellate travolse e distrusse l’albergo uccidendo 29 persone tra clienti e dipendenti. A Rigopiano la giornata del 18 gennaio, da allora,  è il momento del ricordo: negli occhi dei familiari si legge il dolore di chi, quello stesso giorno di tre anni fa, a causa di quel mostro di ghiaccio e detriti, ha perso una persona cara. Dopo la deposizione dei fiori davanti al totem dell’hotel, c’è stato un momento di preghiera e di raccoglimento; poi ai parenti è stato permesso di entrare nell’area della valanga e in cui un tempo sorgeva il resort. A seguire una processione, con 29 fiaccole accese, che dal bivio Mirri tra Rigopiano e Farindola raggiungerà la chiesa parrocchiale di “San Nicola Vescovo” per la messa. La giornata di ricordo dedicata alle mamme, proseguirà alle ore 15 al Palazzetto dello Sport di Penne, dove, a partire dalle 15.30, dove si terrà una cerimonia con personalità del mondo dello spettacolo e della cultura che sono state vicino alle famiglie delle vittime sin dal primo momento.

Rabbia viva. ““Il dolore è sempre vivo. Sono tanti i sentimenti che si alterano tra loro: dolore, rabbia, sgomento e frustrazione. Sono tanti i sentimenti che proviamo in questi momenti e non sempre sappiamo gestirli al meglio. Oggi, però, il dolore prevale su tutti gli altri. Il giorno dell’anniversario deporre i fiori sul posto dove sono morti i nostri cari è qualcosa di indescrivibile, che non è possibile raccontare. Sentire quell’odore di purezza, quel silenzio, non riesco neanche a descriverlo”. Così Gianluca Tanda, portavoce del Comitato Vittime di Rigopiano. “Poi gli altri giorni dell’anno – aggiunge – sono drammatici, faccio un piccolo esempio: ho scoperto dei documenti che provano che potevano essere salvati e gioisci per questa notizia. Poi passi dal gioire alla rabbia e poi ragioni, e arrivi allo sconforto più totale perché non si sono salvati. Questi sentimenti non sono affatto gestibili”.

Targa e  celebrazione. Il Consiglio Comunale ha deciso di conferire a Riccetti una benemerenza. Una targa ricordo sarà installata ai giardini di Cardeto, il quartiere della famiglia Riccetti. L’atto presentato dalla consigliera Doriana Musacchi verrà portato in consiglio comunale lunedì 20 gennaio. L’associazione Alessandro Riccetti ha organizzato per domenica 19 gennaio, giorno in cui avrebbe compiuto 36 anni, un’iniziativa dal titolo ‘Buon compleanno Ale’ che si terrà dalle 18 presso ‘La Segheria’ in località Solfonare – Acquavogliera a Sangemini.

 

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