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Ricostruzione post sisma, Vasco Errani saluta l’Umbria: “La parola chiave è fiducia”

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Ricostruzione post sisma, Vasco Errani saluta l’Umbria: “La parola chiave è fiducia”

Redazione
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CASCIA – “L’atteggiamento che abbiamo sempre avuto, in questa difficile esperienza, è stato quello di garantire il pieno diritto dei cittadini alla ricostruzione di quanto il terremoto ha danneggiato o distrutto, con procedure certe, in piena legalità e trasparenza. Fatemi anche aggiungere, che in Umbria la Regione, i suoi vertici come tutti i tecnici, i sindaci, hanno operato con grande determinazione con un approccio positivo, quello del raggiungimento del risultato, senza mai rinunciare però a legalità e trasparenza”, con queste parole il commissario straordinario alla Ricostruzione, Vasco Errani, ha voluto salutare l’Umbria prima di lasciare l’incarico. Nella giornata di giovedì, il commissario si è recato a Cascia e ha partecipato insieme alla presidente Marini, al vice Fabio Paparelli e al primo cittadino casciano, Mario De Carolis, alla cerimonia di riapertura dell’Hotel Meraviglia.

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Fiducia “Questa inaugurazione – ha continuato Errani – è per me una ragione di grande gioia e ci dice una cosa molto importante: si può. Mentre la parola chiave è fiducia: i problemi ci sono e ci saranno, ma se c’è una comune determinazione, si risolvono, nella consapevolezza che tutti insieme stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo di realizzare una ricostruzione che renda ogni edificio migliore e ancora più sicuro di come era, e dando una prospettiva a questi territori”.

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Legalità e trasparenza “Una inaugurazione come quella di oggi – ha detto ancora -, così come gli altri interventi effettuati in questi mesi, rappresentano dunque un risultato di tutta la comunità”. Errani ha poi aggiunto che “la cosa fondamentale che abbiamo fatto è stata non aver avuto alcuna timidezza nel sostenere, tutti, una opera di ricostruzione nel segno della legalità e della trasparenza”, concludendo che “non poteva esserci per me giornata migliore di quella di oggi qui, a Cascia ed a Norcia”.

Ricostruzione di qualità “Sin da subito – ha affermato la presidente Marini – ci siamo posti non solo il problema dell’assistenza alle persone, ma anche quello della continuità del lavoro, perché eravamo certi che così avremmo salvaguardato le comunità e la loro permanenza in questi luoghi. La ripresa delle attività economiche rappresentava e rappresenta un importante elemento di fiducia. Per questo devo ringraziare la famiglia Magrelli che ha continuato a credere ed investire in un progetto imprenditoriale, nonostante le tante e comprensibili difficoltà”. La presidente Marini ha quindi ricordato che “stiamo realizzando una ricostruzione di qualità, in termini di sicurezza, trasparenza e legalità”.

L’intervento È stato completato in soli cinque mesi l’intervento di ripristino della struttura alberghiera Hotel Monte Meraviglia di Cascia, danneggiata dal sisma del 30 ottobre dello scorso anno. Con 130 camere rappresenta una delle attività alberghiere più significative della città e la prima – tra quelle danneggiate – a tornare in piena attività. L’intervento è costato 2 milioni e 300 mila euro finanziati con ordinanza del Commissario straordinario, ed ha riguardato il ripristino delle condizioni di sicurezza ed anti sismicità dell’edificio, opere strutturali danneggiate, il rifacimento di tutta l’impiantistica e di tutte le finiture.

 Cascia A fare gli onori di casa Damocle Magrelli, titolare dell’attività economica, che ha manifestato tutta la sua soddisfazione per un intervento di ripristino realizzato, ha detto, “davvero in tempi record”. “Questa è una giornata molto importante – ha affermato Magrelli – non solo per la nostra azienda, ma per tutta la collettività di Cascia. Con la forza della fiducia sono certo che ce la faremo a vincere la sfida della rinascita”. Magrelli ha anche sottolineato la straordinaria collaborazione avuta sia con l’Ufficio del Commissario, sia con la Regione Umbria ed in particolar modo con l’Ufficio speciale per la ricostruzione, oltre che la costante attenzione che le istituzioni regionali e locali hanno sempre garantito in questi mesi.

Marini Dal canto suo la presidente Marini ha sottolineato come “con le casette che consegniamo oggi nella frazione di Colle di Avendita nel comune di Cascia e la consegna delle chiavi di nuove casette a Norcia, ammontano a 194 i moduli abitativi(SAE) consegnati sinora nei due Comuni della Valnerina. Entro la fine di ottobre sarà soddisfatto quasi nella sua totalità il fabbisogno complessivo espresso e così sarà possibile procedere per l’avvio della ricostruzione in senso stretto”: lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che nel pomeriggio di oggi ha consegnato, insieme al commissario straordinario Vasco Errani, i sindaci di Cascia, Mario De Carolis, e di Norcia, Nicola Alemanno, 28 nuove casette, 7 a Colle di Avendita e 21 a Norcia.

Fiducia “Anche in questo passaggio intermedio – ha detto la presidente Marini – abbiamo voluto salvaguardare l’identità del territorio evitando lo spopolamento delle frazioni e delle zone di montagna. Con la consegna di queste nuove casette – ha aggiunto – diamo un’ulteriore risposta per favorire la ricostruzione che potrà, grazie all’impegno del Commissario Errani e del Governo, contare su un impianto definito da risorse e regole certe”. “Dopo un anno di sofferenze entrerete in queste case – ha detto il Commissario Errani ai cittadini al momento della consegna – Vorrei che questo rappresentasse il segno della fiducia, perché la fiducia, oltre alla certezza delle norme e alle risorse stanziate dal Governo, rappresenta la giusta chiave per fare in modo che gli impegni presi diventino realtà”. La giornata è proseguita con la riunione del Comitato istituzionale al Centro Polifunzionale di Norcia, alla quale hanno preso parte, oltre alla presidente Marini e al Commissario Vasco Errani, i sindaci dei Comuni del cratere e tutti i rappresentanti delle istituzioni che ne fanno parte.

Il tributo Per quanto riguarda Errani la presidente Marini ha sottolineato come “Vasco Errani in questo anno ha svolto un lavoro preziosissimo per il quale vorrei ringraziarlo con grande affetto. Un lavoro di grande complessità, di raccordo con il Governo ed il Parlamento, di coordinamento delle quattro Regioni, grazie al quale oggi disponiamo di un quadro finanziario e normativo che ci dà sicurezza per l’opera di ricostruzione nella quale siamo già impegnati”.

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