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Ricostruzione post sisma, ora si accelera: presto bando per l’ospedale di Cascia

È quanto evidenzia l'Ufficio speciale per la ricostruzione commentando i dati contenuti nel Rapporto 2022, "La ricostruzione e la rigenerazione dell'Appennino", presentato dal commissario straordinario Giovanni Legnini.

FOLIGNO – La ricostruzione post sisma in Umbria presenta un andamento positivo, registrando in questi ultimi due anni un’accelerazione dell’avanzamento dei lavori sia nei cantieri di edilizia privata sia degli interventi pubblici, nonostante le difficoltà generali legate a diversi fattori, dalla pandemia all’impennata dei prezzi.

È quanto evidenzia l’Ufficio speciale per la ricostruzione commentando i dati contenuti nel Rapporto 2022, “La ricostruzione e la rigenerazione dell’Appennino”, presentato dal commissario straordinario Giovanni Legnini.

La ricostruzione privata

Sul fronte degli edifici privati, dall’inizio della ricostruzione al 31 luglio scorso sono pervenute all’Usr Umbria – si legge in una nota della Regione – 3.757 richieste per la concessione di contributo (2.883 di danno lieve e 874 relative a danni gravi al patrimonio edilizio abitativo e produttivo). Di queste, 2.402 sono le istanze accolte presso l’Usr e i Comuni di Cascia, Norcia e Spoleto; 508 quelle respinte.
Al 30 giugno, risultano 1.113 i cantieri conclusi, 1.072 dei quali per la riparazione dei danni lievi.

“La ricostruzione leggera è al 90%, mentre – fa sapere la presidente della Regione Donatella Tesei, in qualità di vicecommissario alla ricostruzione per l’Umbria – è fissata al 31 dicembre prossimo la scadenza per accedere ai contributi per la riparazione di danni gravi, che si stima possano riguardare circa altri 2 mila progetti. Per quanto riguarda le attività produttive, sono state presentate 281 richieste di contributo, 183 delle quali concesse, per un importo totale di oltre 31 milioni di euro, di cui più della metà (16.757.810 euro) già liquidato. Le liquidazioni dei contributi avvengono in Umbria nell’arco di trenta giorni”.
Il Comune dove finora si è registrato il più alto numero di richieste presentate è Norcia (che ha avuto danni nell’edilizia privata per un valore di 831 milioni di euro): al 30 giugno, 951 domande per 298 milioni di euro. Territorio in cima alla graduatoria anche per numero di domande approvate, con 737 decreti emessi per un importo di 181 milioni di euro.

La Regione sottolinea ancora che grazie al lavoro dell’Usr, un notevole incremento si è registrato anche nella liquidazione degli stati avanzamento, le cui richieste sono aumentate nel 2022: da gennaio al 31 luglio scorso, ne ha ricevute 863 (erano state 1997 dal 2017 a fine 2020), di cui 791 evase e il resto in istruttoria. Su circa 244,5 milioni di euro liquidati dall’inizio della ricostruzione, oltre 135 milioni sono stati liquidati dal 2021 (di questi, più di 70 milioni di euro quest’anno).

La ricostruzione pubblica

Altrettanto positiva è considerata l’accelerazione nello stato di avanzamento sul fronte degli interventi pubblici, con 290 opere attualmente finanziate in Umbria, per 441 milioni di euro.
Da finanziare altri 367 progetti fra istituti scolastici, strade, edifici pubblici e altro, per oltre 463 milioni di euro.
In particolare, fra le opere pubbliche “strategiche” per la comunità della Valnerina, potranno aver inizio entro l’anno i lavori per l’ospedale di Norcia.
Inoltre, dopo la demolizione già avvenuta, entro il mese di settembre verrà bandita la gara per l’aggiudicazione dei lavori per l’ospedale di Cascia.
In fase di cantiere la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia (circa 15 milioni di euro), mentre è stato trasmesso all’Anac il bando per la ricostruzione di Castelluccio.
Nuovi interventi saranno attivati attraverso il programma NextAppennino, finalizzato al rilancio e allo sviluppo economico e sociale dei territori colpiti dal sisma nel 2016: tutti i Comuni del cratere del sisma umbro hanno presentato nei tempi stabiliti i progetti per accedere ai finanziamenti del Fondo complementare del Pnrr, mirati alla transizione ambientale e digitale, alla conservazione dei beni culturali e ambientali, alla ricerca e alla dotazione di infrastrutture, con opportunità per le imprese e la creazione di posti di lavoro.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini
Giornalista, cittadino d'Europa

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