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Ricostruzione post sisma, Marini: “Semplificazione delle procedure”

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Ricostruzione post sisma, Marini: “Semplificazione delle procedure”

Redazione politica
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Una seduta della giunta regionale

PERUGIA – Bilancio regionale, ricostruzione post sisma, piano sanitario, ritorno del turismo. Sono questi alcuni dei principali temi toccati da Catiuscia Marini, presidente della Regione, e dagli assessori regionali, sabato mattina nel corso della conferenza stampa di fine anno a Palazzo Donini. Il bilancio che l’assemblea legislativa ha approvato giovedì, di circa 2 miliardi e 600 milioni di euro per il 2019, “arriva prima della legge di bilancio dello Stato – ha esordito la presidente – una situazione anomala, per cui auspichiamo che sui punti stabiliti d’ intesa tra Regione e governo non ci siano modifiche sostanziali”.

Stabilità La Regione, e’ stato sottolineato, presenta una situazione di “sostanziale stabilita’ finanziaria”, mentre il bilancio e’ stato approvato in condizioni di “invarianza fiscale, mantenendo inalterate la tassazione e le agevolazioni introdotte negli anni precedenti”. La principale novita’ del bilancio per il nuovo anno, ha ribadito la Marini, e’ “l’impegno complessivo per il rilancio degli investimenti: 54 milioni di euro, risorse proprie della Regione” da utilizzare nel triennio 2019-2021 in opere pubbliche, prevenzione del rischio idrogeologico e tutela ambientale, viabilita’ e trasporti, edilizia sanitaria e pubblica residenziale e infine in favore delle imprese, incluse la ricerca e l’ innovazione.

Fondi Ue Sul piano dei fondi europei, la governatrice ha sottolineato che per Por Fesr, Por Fse e Piano di sviluppo rurale 2014-2020, “sono stati raggiunti tutti target di spesa, rispettiamo gli obiettivi che ci ha assegnato l’Europa. Non sono solo valutazioni di tipo contabile o amministrativo – ha aggiunto – dietro c’e’ un lavoro concreto di investimenti”. Diverso il discorso sul sisma, su cui la Marini ha sollecitato il governo a fare di piu’ . “Stiamo entrando nella parte piu’ corposa del deposito delle pratiche per la ricostruzione pesante – ha affermato – avremo bisogno che l’ organico sia coerente con le necessita’ , sia nell’ Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione che in quelli dei Comuni”. Nell’ incontro con il premier Giuseppe Conte, ancora da fissare, la Regione Umbria chiedera’ “una semplificazione delle procedure sia per la ricostruzione privata sia per l’ attuazione delle opere pubbliche. Siamo in presenza di un groviglio procedurale che rallenta la fase che va dalla progettazione all’apertura”.

Paparelli Il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli ha parlato delle incertezze sull’avvio del reddito di cittadinanza. “Abbiamo stabilizzato il personale dei centri per l’impiego – ha spiegato – abbiamo costituito l’Arpal ma su questa misura siamo al niente per ora. Di Maio alle regioni aveva detto che ci saremmo visti ogni mese con gli stati di avanzamento del progetto ma non è successo. Ci ha anche promesso decine assunzioni in più ma ad oggi nemmeno l’ombra. Non sappiamo come si applicherà la misura, né la platea dei beneficiari”.

Barberini L’assessore Barberini ha parlato del nuovo Piano sanitario che verrà presentato ai sindacati: “’Umbria si presenta con una programmazione sanitaria e di welfare completa e di primo livello”.

Cecchini  L’assessore Fernanda Cecchini ha fatto il punto sui pagamenti relativi al Piano di sviluppo rurale. “Avevamo iniziato male l’anno, ma ora siamo arrivati a 108 milioni versati da Agea e speriamo in altri decreti da qui a fine anno. Stiamo aprendo in questi giorni tutti i bandi relativi a investimenti per giovani, imprese agricole e trasformazioni con 50 milioni, a fine anno anche agriturismi per 2 milioni di euro”. Per quanto riguarda, invece, il capitolo rifiuti l’assessore ha ribadito che  “dopo quanto successo a Gesenu nel 2015 poteva finire molto male, invece ad oggi abbiamo la differenziata al 65%, impianti nuovi e stiamo facendo i lavori per adeguare le discariche. tanto che neanche l’accordo con le Marche per la lavorazione di una piccola parte dei rifiuti da novembre non viene utilizzato e non verrà rinnovato”.

Bartolini L’assessore Antonio Bartolini dal canto suo ha rimarcato, tra le cose fatte, il calo dei dipendenti della Regione, arrivati a poco più di mille con una spesa scesa in 8 anni 67 a 53 milioni. Mentre sulla scuola che l’Umbria è al vertice per sperimentazione del progetto ‘0-6’, copertura delle borse di studio e minima percentuale di abbandono scolastico.

Rimpasto Quanto ha un presunto rimpasto di Giunta, la presidente in conclusione, la mette sull’ironico: “I rimpasti? lasciamoli ai fornai che sanno farli bene”. E tanti saluti a chi ci credeva.

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