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Sisma, ‘Ricette per ricominciare’: 40 autori uniti per la ricostruzione

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Sisma, ‘Ricette per ricominciare’: 40 autori uniti per la ricostruzione

Redazione cultura
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La copertina di 'Ricette per ricominciare'

di Marcella Cecconi

PERUGIA – Francesca Silvestri è una giornalista culturale che, nel 1996, fonda la ali&no editrice, un progetto editoriale indipendente. In vent’anni di lavoro, intenso e appassionato, porta avanti il vessillo della bibliodiversità, selezionando, curando e promuovendo in prima persona i testi che decide di pubblicare. Il progetto, nonostante la fatica e i pochi capitali, le regala grandi soddisfazioni, e una produzione di altre 250 titoli tra libri di viaggio, narrativa, poesie, memorie, gastronomia storica, raggiungendo anche una distribuzione nazionale. Dopo il sisma che ha colpito la nostra terra, Francesca Silvestri decide di lanciare un appello a giornalisti e scrittori italiani, che suona così: “E se ognuno di noi rispolverasse una sua ricetta del cuore, quella di un piatto che ha il profumo e il sapore della sua terra, e la donasse per un libro collettivo i cui proventi saranno devoluti per la ricostruzione di una scuola, una biblioteca, un luogo di incontro di una città terremotata dell’Umbria? Potremmo aiutare con qualche goccia un progetto concreto di rinascita culturale di quei meravigliosi luoghi”. In diversi le hanno risposto e ne è nato un libro, “Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia”, che sarà presentato a Perugia, giovedì 22 dicembre alle ore 17, presso la sala Sant’Anna in viale Roma.

Dottoressa Silvestri cos’è il progetto “Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia”?

«“Ricette per ricominciare” è un libro di cucina collettivo, a cui hanno contribuito più persone, quaranta autori per la precisione, tra scrittori, poeti e giornalisti di tutta Italia che negli anni ho avuto il piacere di incontrare, e che hanno donato una loro ricetta del “cuore” con una storia legata a quel piatto. Un progetto di solidarietà che nasce “per” e “con” la cultura, e che intende donare un piccolo ma importante contributo per la ricostruzione culturale del Centro Italia, come recita il sottotitolo. La forma che abbiamo voluto dare al libro è quella di un taccuino di ricette, ognuna delle quali è preceduta da una breve storia personale legata al piatto che si è scelto di raccontare. Sono nati così spunti inediti e idee culinarie, guidate dalla memoria dell’autore che attraverso la scrittura ce ne fa sentire i profumi, intravedere le forme, assaporare gli ingredienti. Le ricette raccolte in questo libro sono impostate come una narrazione personale, a volte intrecciate con i ricordi e i personaggi che le hanno create, pertanto non tutte riportano fedelmente quantità e numero di commensali. Un tempo, infatti, nel cucinare ci si affidava alle dispense e agli avanzi, se non addirittura ai gusti personali, e per questo tutto era molto variabile. La nostra scelta è stata quella di mantenere intatte queste caratteristiche.»

Ci racconti com’è nata l’idea.

«Prendersi cura dei luoghi è prendersi cura di noi stessi, delle nostre radici. E la parola cura racchiude forse il senso più alto di questa iniziativa che è nata quasi sottovoce, all’indomani del 30 ottobre 2016, quando, in molti, ci siamo chiesti come poter risanare le ferite causate dai terremoti degli ultimi mesi, quelle della terra ma soprattutto quelle profonde dell’anima. Secoli di storia, arte, cultura ridotte a un cumulo di macerie. Borghi, case, pievi, monumenti, simboli di vita comunitaria cancellati in pochi secondi. Convinta come sono che i libri, oltre alla loro insostituibile funzione culturale, educativa e comunicativa, sono importanti strumenti di condivisione sociale e possono attivare potenti circoli virtuosi, ho pensato che anche con un libro avremmo potuto contribuire alla rinascita culturale di quelle zone ferite. Nella storia ormai ventennale di questa piccola casa editrice indipendente che ho contribuito a fondare, ricordo un altro disastroso terremoto (quello del 1997) che ha minato il lavoro e le coscienze, e la grande fatica che è stata necessaria per ricominciare.»

A chi saranno devoluti i proventi della vendita del libro?

«Questa pubblicazione è frutto di un bellissimo e spontaneo lavoro di squadra. Nessuno percepisce compensi di alcun genere e i proventi sono devoluti a supporto diretto, cioè senza intermediazioni politiche o associative, di azioni di ricostruzione culturale delle zone terremotate dell’Umbria. In particolare forniremo materiali didattici e attrezzature di vario genere per le scuole e la biblioteca comunale di Norcia. Ho preso contatti con l’assessore Giuseppina Perla del Comune di Norcia che mi ha parlato di un progetto per il 2017 , ancora da avviare, che prevede la costruzione di una Ludoteca destinata ai bambini le cui scuole hanno subito più danni e che ora fanno lezione nei container. Sarebbe bellissimo dare inizio proprio a questo progetto con il libro.»

Chi sono gli autori che hanno risposto al suo appello?

«Dopo il sisma del 30 ottobre 2016 la geografia di Umbria e Marche è stata modificata per sempre. Interi borghi con secoli di storia e cultura sono stati cancellati in un attimo. Chiamati a raccolta, quaranta scrittori e giornalisti di tutta Italia, hanno donato una ricetta con un frammento di memoria autobiografica legata a quel cibo. Sono nate così le Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia, un meraviglioso viaggio nell’intimità e nel calore che solo il cibo del “cuore” sa trasmettere, alla scoperta di ricettari di famiglia, piatti regionali o arcaici, profumi che evocano storie e che ritornano, come per magia, a curare, solo per pochi attimi, le ferite. Anche quelle dell’anima. In molti hanno creduto in questo progetto, donando storie, ricette e “cuore” in un meraviglioso passaparola di solidarietà tra scrittori importanti e giornalisti, e alcuni tra i più noti si sono perfino impegnati a promuoverlo, organizzando eventi e firmacopie. Voglio ricordare Roberto Ippolito, Chiara Gamberale, Paolo Di Paolo, Michela Monferrini, Sandra Petrignani, Raffaele Riba, Carmen Pellegrino e molti altri che hanno voluto esserci per raccontare cibo ed emozioni. La copertina è stata disegnata dall’illustratore del “Corriere della sera” Fabio Sironi. Questo l’elenco completo dei partecipanti: Esther Basile, Annalena Benini, Anna Buoninsegni Sartori, Sandra Cammelli, Marcella Cecconi, Simonetta Cinaglia, Francesca Coppola, Gigi Corsini, Valerio Corvisieri, Renata Covi, Manuela De Leonardis, Paolo Di Paolo, Giuseppe Di Piazza, Valentina D’Urbano, Giuliana Fanti, Valentina Farinaccio, Manuela Ferretti, Valentina Fortichiari, Patrizia Fortunati, Chiara Gamberale, Roberto Ippolito, Donato Loscalzo, Elena Macellari, Elena Masuelli, Michela Monferrini, Silvia Nucini, Carmen Pellegrino, Romana Petri, Sandra Petrignani, Mauro Pianesi, Flavia Piccinni, Cristiana Pumpo, Anna Rastello, Raffaele Riba, Clara Sereni, Puma Valentina Scricciolo, Giuliana Sgrena, Simona Sparaco, Francesca Silvestri, Graziano Vinti, Vanna Ugolini. A tutti loro il mio grazie.»

Chi altro ha contribuito alla realizzazione del progetto e in quale misura?

«Sicuramente tutto lo staff di ali&no editrice, in primis Stefano Daviddi che mi ha supportato con competenza anche in questa avventura, la scrittrice Michela Monferrini che si è fatta con noi promotrice di questo progetto, Monica Pioggia che ha realizzato grafica e impaginazione, Simonetta Cinaglia per il lavoro di editing e revisione, Fabio Sironi che ci ha regalato il disegno di copertina, Alessandro Maria Rossetti che ha realizzato i simboli grafici, e la Tipografia Digital Book di Città di Castello (Pg) che ha stampato gratuitamente la prima tiratura del libro.»

Dove si può acquistare il libro?

«Ovviamente e prima di tutto in libreria. Ma, essendo una piccola editrice indipendente, a volte la distribuzione può non essere così capillare e allora il libro si può acquistare direttamente nel nostro sito (www.alienoeditrice.net) con spedizioni gratis in tutta Italia, oppure su Amazon.»

L’appello agli autori ha ottenuto un ottimo risultato; qual è il suo appello ai lettori?

«Riassumerei l’appello con le parole di Chiara Gamberale: “Questo libro è in realtà un abbraccio: perché se non possiamo far sì che le terre non tremino, possiamo aiutare chi abita quelle terre a non tremare. E ricominciare”. E dunque per Natale regalate un libro. Se è ‘Ricette per ricominciare’ farete un dono anche a chi in questo momento è in difficoltà.»

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