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Riaperture in Umbria fra timori e fiducia. Basiliche aperte, ma non i negozi turistici (FOTOGALLERY)

Economia ed Imprese

Riaperture in Umbria fra timori e fiducia. Basiliche aperte, ma non i negozi turistici (FOTOGALLERY)

Redazione economia
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Barbiere Foto Nunzio Foti

PERUGIA/TERNI – Riapertura tranquilla in Umbria. Prevale per adesso la gioia di tornare a lavoro, soprattutto per parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti, anche se ovviamente i timori per il futuro e per un fatturato da ricreare permangono

Primi negozi riaperti nel centro storico di Perugia nella prima mattina dopo la fine del lockdown. Non tantissima comunque la gente in giro anche a causa del cielo coperto e di qualche goccia di pioggia. Diverse le attività impegnate negli ultimi preparativi, con gli operatori già tutti dotati di mascherine e degli altri dispositivi di protezione previsti dalle normative. Già qualche cliente si è recato presso i barbieri, parrucchieri e centri estetici. Nei bar vengono serviti i caffè controllando comunque il rigoroso rispetto delle distanze di sicurezza.

Foligno. Due mesi senza lavorare sono stati duri, ma siamo fiduciosi per il futuro”: lo dicono all’Ansa i parrucchieri di Foligno che hanno riaperto i propri saloni.
“Un’azienda a conduzione familiare come la nostra va in difficoltà se si resta chiusi per tutto questo tempo e con i 600 euro dati dal governo non ci si paga nemmeno l’affitto”, dicono Massimo e Laura Bacaro. Che non nascondono anche un po’ di timore per l’emergenza coronavirus ancora in atto seppure i contagi sono in calo.
Chi si dice fiducioso per il futuro è un giovane parrucchiere, Stefano Nizzi: “Abbiamo già tanti appuntamenti e questo fa ben sperare”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Riccardo Mazzocco: “Ricominceremo e andrà tutto bene, aver trascorso due mesi a casa è stato utile per pensare alla famiglia”.
Tutti sono d’accordo nell’evidenziare i problemi che creano le mascherine indossate dai clienti durante il taglio dei capelli”: “Oltre ad essere un po’ di intralcio, non permettono di avere la figura intera della persona”, sottolineano dal salone “Chiara e Walter”.

Terni Rialzare la saracinesca stamattina è stata un’emozione bellissima, sembrava il primo giorno di lavoro. Speriamo duri e che la gente si comporti bene. Noi ce la mettiamo tutta”: c’è gioia e speranza nelle parole di Giusy Mosca, parrucchiera di Terni tornata a riaprire la sua attività dopo oltre due mesi.
Sensazioni condivise da molti sue colleghi del settore, che già di prima mattinata, con le entrate contingentate solo su appuntamento, hanno iniziato a ridare vita ai propri saloni.
“Abbiamo tutto pieno fino a giugno – spiega Susanna Durante -, la clientela ha bisogno di noi e stiamo cercando di accontentarla tutta. Le speranze sono buone, come primo giorno sta andando molto bene, certo c’è la difficoltà di adeguarsi ad un nuovo modo di lavorare”.
Ha vissuto il primo taglio di capelli dopo settimane come “una liberazione” il signor Michele, primo cliente di Marcella Guadagnoli, che invece vive con più “ansia” la riapertura. “La gente ha ancora paura – commenta -, ma ce la dobbiamo fare”

Basiliche. Riapre il Duomo di Orvieto così come ad Assisi riaprono ai fedeli le Basiliche ma i negozi turistici restano con le serrande abbassate in attesa del 3 giugno, quando dovrebbe essere la volta degli spostamenti fra regioni.

Marmore. Tutto fermo alla Cascata delle Marmore, dove si attende la sanificazioni degli spazi e per ora commercianti e ristoratori restano chiusi.