CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Dura requisitoria della Corte dei conti: “La sanità era piegato a interessi personali”

Perugia Cronaca e Attualità

Dura requisitoria della Corte dei conti: “La sanità era piegato a interessi personali”

Redazione
Condividi
Rosa Francaviglia
Rosa Francaviglia

PERUGIA  –  “A distanza di quasi quattro anni dal sisma lo scenario è avvilente, non soltanto per la mancata parziale rimozione delle macerie, per i consistenti danni subiti dal patrimonio storico-artistico, dagli immobili pubblici e da quelli di civile abitazione, nonché dall’apparato produttivo locale, ma anche per le ingrate condizioni di vita di chi è ancora alloggiato nelle soluzioni abitative in emergenza”. Questo è quanto quanto affermato dalla procuratrice regionale della Corte dei conti dell’Umbria, Rosa Francaviglia, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Pubblicata sul web dopo il rinvio della cerimonia pubblica a causa del Coronavirus.

Assenza Per il magistrato tra le concause che, allo stato, inibiscono la ricostruzione anche per danni lievi ci sono “l’assenza di limiti di concentrazione degli incarichi tecnici in capo ai professionisti e l’incertezza dell’ammontare del contributo. Su 4.856 pratiche previste – spiega Francaviglia – ne risultano mancanti ben 3.363. Quelle presentate al 31 dicembre 2019 presso l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria – ha aggiunto – per danni lievi e per gravi sono 1.779, 757 accolte con rilascio del decreto per il contributo, 86 inammissibili e 936 in istruttoria. Quanto agli immobili con danni gravi, il quadro è desolante perché, al 31 dicembre 2019, su 5.654 edifici inagibili, sono state presentate soltanto 330 pratiche e, quindi, ne mancano ben 5.454″. “Le soluzioni abitative emergenziali sono state realizzate solo a Cascia, Norcia e Preci – ricorda Francaviglia -, mentre la restante parte della popolazione è ospitata nei moduli rurali prefabbricati o in altre tipologie residenziali o nei container collettivi”.

Sanità Alcuni dei passaggi della relazione sono dedicati anche all’inchiesta sulla sanità che ha portato, tra le altre cose, alle dimissioni della ex presidente della Regione, Catiuscia Marini. Secondo Francaviglia l’inchiesta ha “inevitabilmente inciso su assetti consolidati pluriennali” e ha anche portato al “disvelamento di una struttura di potere capace di incidere pesantemente sulla sanità”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere