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Regione, viaggi romani e telefonate roventi: nel Pd siamo di nuovo al grande freddo

Il ping-pong tra la presidente e la componente che fa capo al sottosegretario Bocci è sempre lì che si muove sullo sfondo come nel teatro delle ombre cinesi

PERUGIA – Come sulla ruota panoramica. Tra giri e capogiri nel gruppo consiliare del Pd in Regione, è ridisceso il grande freddo. Di mezzo ci sono le manovre sulla nuova giunta comunale di Terni; la famigerata rotazione dei direttori generali della Sanità su cui l’assessore Barberini ma soprattutto un miscuglio di diffidenze e piccoli rancori, che sembrano tornare a galla. Ed è per questo che il voto con l’opposizione da parte del consigliere Smacchi, avvenuto ieri in prima commissione con relativo e duro faccia a faccia con la presidente Marini, è stata la classica piccola goccia che ha riempito il vaso. I soldi da assegnare alla Scuola di Amministrazione, insomma, sarebbero il classico pretesto. Poi per tutta la serata girandola di telefonate che avrebbero reso bollente anche il ghiaccio. Il ping-pong tra la presidente e la componente che fa capo al sottosegretario Bocci è sempre lì che si muove sullo sfondo come nel teatro delle ombre cinesi. Ma i nervi al momento sono abbastanza scorticati, ed è questo il motivo che nel Palazzo si parla con insistenza di una ‘missione’ romana della stessa presidente presso i vertici del partito nazionale, tra tutti il ministro per le Riforme Boschi ma non solo. Il motivo e il contenuto dei colloqui, è facilmente intuibile. E ora, di nuovo, nel Pd umbro servono pontiere e pompieri.

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