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Regione, via al tavolo per la qualità dell’aria nelle zone critiche: pronti 80 milioni di euro per gli interventi

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Regione, via al tavolo per la qualità dell’aria nelle zone critiche: pronti 80 milioni di euro per gli interventi

Andrea Giuli
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Traffico sulla Perugia-Bettole

PERUGIA – Emergenza inquinamento, con particolare riferimento a quello atmosferico, soprattutto in certe aree dell’Umbria. Le istituzioni corrono ai ripari e spingono sull’acceleratore per trovare soluzioni e azioni ad una situazione che ormai appare sempre più urgente.

Avvio del tavolo ad hoc Un primo confronto con i Comuni sulle misure strutturali da attivare per ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico, utilizzando nella maniera più efficace e sinergica le risorse disponibili per affrontare le maggiori criticità, dovute in particolare al traffico e al riscaldamento domestico. È con questa finalità che l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, ha riunito mercoledì mattina nella sede dell’asseessorato, il “Tavolo istituzionale per la qualità dell’aria”, composto dai sindaci dei Comuni a rischio di superamento dei limiti delle concentrazioni degli inquinanti in aria, dai rappresentanti dell’Arpa Umbria e degli uffici regionali competenti. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti dei Comuni di Perugia, Terni, Foligno, Narni, Città di Castello.
“Continuiamo a investire per il futuro, affrontando le problematiche evidenziate dalle rilevazioni di Arpa con azioni concrete – ha sottolineato l’assessore Cecchini –. A questo scopo abbiamo riconvocato le amministrazioni comunali dei territori che presentano valori più elevati di inquinanti per illustrare e condividere le linee di indirizzo delle politiche regionali per il miglioramento della qualità dell’aria. Una partecipazione che verrà poi estesa alle associazioni ambientaliste, alle forze economiche e sociali e a tutti i soggetti interessati, prima dell’adozione da parte della Giunta regionale”.

Iniziative fatte Negli ultimi anni – ha detto l’assessore – con i finanziamenti relativi alla programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati realizzati importanti interventi per il miglioramento della qualità dell’aria, con investimenti per circa 35 milioni di euro che hanno riguardato l’efficienza energetica degli edifici, con 310 interventi, e i trasporti pubblici, con il rinnovo di mezzi del parco autobus”.

Fondi 2014-2020 “Ulteriori interventi per la riduzione delle emissioni in atmosfera – ha aggiunto la Cecchini – potranno essere finanziati con la programmazione Fesr 2014-2020: ci sono a disposizione più di 80 milioni di euro per interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici, sia degli edifici sia dei processi produttivi, e alla mobilità sostenibile. Hanno come obiettivo il miglioramento ambientale anche un terzo delle risorse del Programma di sviluppo rurale, spalmate su tutto il territorio regionale. Dobbiamo agire su più leve per abbassare ulteriormente i livelli delle emissioni inquinanti. Invitiamo pertanto i Comuni a definire i propri progetti che la Regione è pronta a sostenere”.

Energia negli edifici pubblici Si sta intanto definendo un nuovo bando per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici. Per i nuovi bandi potrebbero essere previste premialità nel caso di interventi localizzati nelle aree di superamento delle emissioni inquinanti che sono Perugia, Corciano, Foligno e Terni.

Emissioni industriali Ai rappresentanti delle amministrazioni comunali è stata illustrata la bozza preliminare del documento, elaborato dagli uffici regionali insieme ad Arpa, per affrontare le problematiche delle emissioni industriali che definisce “Criteri per l’installazione e l’esercizio degli impianti di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1Mw e inferiore a 50 Mw”.

Qualità dell’aria È stata inoltre presentata la relazione di valutazione della qualità dell’aria per il 2015, effettuata da Arpa Umbria, in cui si evidenziano alcune problematicità delle concentrazioni di inquinanti nel territorio regionale, in particolare per le polveri sottili (Pm10) nelle “aree di superamento” individuate dal Piano Regionale per la qualità dell’aria, per i metalli pesanti (Nichel) nella Conca Ternana e per il Benzo(a)pirene (derivato in gran parte dall’uso di biomasse legnose per il riscaldamento e anche dal traffico) che supera i valori obiettivo definiti dalla normativa in tutto il territorio regionale.

Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi nel mese di marzo.

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Andrea Giuli
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