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Regione, Tesei: “Umbria rimessa in moto, ma c’è molto da fare”. Piantato il leccio “della ripartenza”

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Regione, Tesei: “Umbria rimessa in moto, ma c’è molto da fare”. Piantato il leccio “della ripartenza”

Redazione politica
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Tesei e Oliviero piantano il leccio
Tesei e Oliviero piantano il leccio

PERUGIA – Nella lotta al Covid “si apre la fase del vaccino e l’Umbria è pronta”: lo ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei venerdì mattina nella conferenza stampa di fine anno. “Le nostre strutture sono preparate e stiamo seguendo puntualmente le indicazioni del commissario che provvederà a distribuire le dosi” ha aggiunto.

Gesto simbolico La presidente e la Giunta hanno cominciato la giornata piantando un leccio “simbolo dell’Umbria” accanto all’ospedale di Perugia per ricordare le vittime del virus e ringraziare il personale sanitario. Con lei anche il rettore dell’Università degli Studi, Maurizio Oliviero. Presente alla cerimonia l’intera Giunta regionale e alcuni medici e infermieri dell’Azienda ospedaliera. Questo albero piantato in questo luogo emblematico nella lotta al Covid vuole essere un simbolo di memoria, ma soprattutto un messaggio di speranza per il futuro”, ha detto Tesei. “Questo è il luogo della resistenza e della ripartenza”, ha detto invece il rettore Oliviero. Che ha sottolineato la “coesione” tra Università e Regione. Prima di piantare l’albero la governatrice e il rettore hanno fatto visita agli studenti che da mesi si stanno occupando del tracciamento Covid in Umbria

Pandemia e lavoro di squadra  Sul fronte della pandemia Tesei ha sottolineato che “c’è ancora molto da fare”. “Dico quindi a tutti i cittadini umbri – ha aggiunto – che dobbiamo tenere comportamenti molto responsabili. Questa regione ricorda – ha detto ancora la presidente – chi ha perso la vita per l’emergenza ma vuole ricordare e ringraziare tutto il personale sanitario, medici, infermieri, tecnici, oss e gli operatori di ogni genere che insieme alla protezione civile e ai volontari hanno contribuito insieme a Protezione civile e volontari a combattere una battaglia che non conoscevamo”.

Gruppo Il concetto è quello di gruppo: “Il lavoro di squadra che siamo riusciti a mettere in campo durante la pandemia ha funzionato e sta funzionando. So che i cittadini umbri continueranno a comportarsi responsabilmente ed è grazie a questo impegno che oggi abbiamo uno degli indici Rt fra i più bassi ed una situazione ospedaliera relativamente tranquilla. Ma il percorso di questi mesi, per rendere le nostre strutture idonee a ricevere malati Covid, è stato molto impegnativo. Basti pensare che dai 59 posti iniziali in terapia intensiva in tutta la regione, ne contiamo oggi quasi 140. E ora stiamo curando, e bene, anche le patologie non Covid: nessuno dei nostri corregionali si è dovuto rivolgere fuori dall’Umbria per ricevere assistenza. Sui vaccini siamo pronti, stiamo seguendo le direttive del commissario nazionale e la nostra macchina operativa sarà efficiente anche per questa nuova sfida”-

Dpcm. In vista delle misure del Governo ha invece commentato: “Speriamo che il provvedimento sia saggio e possa consentire un certo equilibrio. In ogni caso le attività che dovessero chiudere in seguito a esso che abbiano veramente risorse e ristori adeguati perché altrimenti c’è già un settore della nostra economia in difficoltà e rischiamo di perderci per strada molte aziende”.

Ricostruzione post sisma. Pensiero, ovviamente anche alla ricostruzione post Sisma, che procede lentamente ma che con gli ultimi provvedimenti del commissario Legnini sembra poter trovare una spinta: “Il 2020- spiega –  è stato importante proprio per la ricostruzione delle nostre zone terremotate: mi sono attivata, subito dopo l’elezione, per far rimuovere le macerie, è stata accelerata la liquidazione delle pratiche, sono stati recuperati 9 milioni di euro relativi al sisma del 1997 e li abbiamo usati per opere che non avevano avuto la possibilità di essere finanziate. Tutto ciò anche grazie al cambio di passo imposto dal nuovo commissario Legnini. Ora la macchina si muove e bene, in sinergia con i comuni interessati”.

Agabiti Ciascuno degli assessori della sua giunta ha poi parlato dei rispettivi ambiti. L’assessore Paola Agabiti ha ricordato che “in sede di bilancio, la cui rigidità è nota e rende minimi gli spazi di manovra, abbiamo cercato di essere vicini alle categorie più colpite dalla pandemia. Ottenendo risultati significativi. Tante imprese sono a rischio negli ambiti del turismo, cultura, artigianato, commercio. Abbiamo riprogrammato i fondi strutturali, partendo da una situazione che vedeva il livello di attuazione dei fondi europei in Umbria fra i più bassi del centro nord. Siamo intervenuti sulle misure che avevano prodotto i risultati meno soddisfacenti. Tanto è stato condotto in tale ambito e complessivamente abbiamo messo in campo 108 milioni di euro, oltre 98 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per gli anni 2021-2024. C’è poi la recentissima ‘una tantum’, con fondi per 14,4 milioni di euro, per sostenere lavoratori autonomi e Pmi. Un impegno che non può non riguardare anche l’ambito della cultura, dove abbiamo incrementato le risorse fino a 8,5 milioni di euro, di cui 4 per gli attrattori culturali. Lo studio, la formazione, sono altri ambiti centrale della nostra strategia su cui, complessivamente, abbiamo investito circa 25 milioni di euro attraverso fondi europei che in passato erano stati sottoutilizzati”.

Coletto L’assessore alla sanità Coletto ha anche accennato ad altri aspetti come l’assistenza ai disabili, con la possibilità di scelta  fra diretta o indiretta. e la telemedicina, in grande crescita. Coletto ha ricordato anche l’incremento di circa un milione di euro dei fondi destinati, ampliando la platea degli assistiti affetti da patologie gravi, invalidanti e la nascita di un tavolo per la gestione di distribuzione del metadone, dopo i fatti di Terni.

Fioroni L’assessore allo sviluppo economico Fioroni ha ricordato il sostegno economico alle imprese e la digitalizzazione, come fattori chiave per la ripartenza: “La più importante misura è rappresentata dal Fondo Restart: 28,5 milioni con uno strumento innovativo, per metà a fondo perduto, alle imprese in grado di investire nella sicurezza e nel digitale”, ha spiegato. Enrico Melasecche, assessore ai trasporti ha puntato l’indice invece sulla ripartenza “di un sistema fermo”, puntando sullo sviluppo della rete infrastrutturale a partire  dalla Terni-Rieti e dal nodino di Perugia, oltrechè sul raddoppio della ferrovia Orte-Falconara.

Morroni Sono state 14 mila le pratiche lavorate nell’ultimo anno per Programma europeo di sviluppo rurale che ha permesso così di erogare 98 milioni di euro, ha sottolineato dal canto suo l’assessore regionale all’Agricoltura Roberto Morroni. “Sono dati – ha detto – che simboleggiano lo sforzo portato avanti per far godere le imprese di risorse significative, fondi dedicati soprattutto allo sviluppo delle filiere, come quelle del latte, nocciolo e olivicoltura, e dei processi integrativi”. Risorse, ha ricordato Morroni, “ottenute grazie anche ad una modifica del piano finanziario che ci ha fatto spostare 36 milioni di euro da misure che in passato non avevano avuto una grande attenzione”. L’assessore ha poi ribadito che il 2021 sarà l’anno dell’approvazione del Ddl sulle acque minerali e del nuovo piano regionale dei rifiuti, dopo la nomina nel luglio scorso di un comitato tecnico scientifico. Sui rifiuti, in particolare ha affermato che “l’obiettivo è recuperare il terreno perduto considerato che sul tema l’Umbria aveva accumulato un ritardo significativo visto che l’ultimo piano sostanzialmente risaliva al 2009”.

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