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Regione, Tesei bipartisan e operativa: “Umbria da rimettere subito in moto”

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Regione, Tesei bipartisan e operativa: “Umbria da rimettere subito in moto”

Pinocchio
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La presidente della Regione Tesei nel corso della conferenza stampa
La presidente della Regione Tesei nel corso della conferenza stampa

PERUGIA – Secondo piano di Palazzo Donini, sterno giorno. Assessori seduti, quelli che ci sono, in platea e lei davanti al microfono con al fianco il fido portavoce Massimo Pistolesi. Ogni tanto sorride ma soprattutto la presidente della Regione Donatella Tesei nella sua prima conferenza stampa di fine anno è molto attenta a mostrare più il guanto di velluto che il pugno di ferro; il volto bipartisan rispetto allo sguardo decisionista. Come se volesse rassicurare tutti che a Palazzo Donini non c’è stata l’invasione dei barbari. E allora viene sottolineato che “la macchina della Regione è importante e che bisogna lavorare com una squadra per ottenere dei risultati”. Concetto che in quaranta minuti di conferenza stampa ripete più volte come a togliersi di dosso l’ombra della donna sola al comando. E allora si alla “spending review che possa “consentire anche al sistema di funzionare meglio e dare risposte piu’ veloci ed efficaci” che significa quattro direttori generali e non cinque e abbassare il numero dei dirigenti regionali ma per carità senza voler innescare prove di forza. Perché Tesei, che si è dimessa ufficialmente da senatore, ha capito che come primo passo si deve portare dalla sua quella che chiama “la macchina della Regione”. Anche perché le diffidenze non mancano.

Il quadro E allora Tesei sciorina i punti cardine: risparmi, turismo, trasporti, sanità ma soprattutto la chiave per far ripartire l’Umbria dal punto di vista economico “Abbiamo dovuto affrontare il pensionamento di quattro dei cinque direttori generali – ha sottolineato – pensiamo a una struttura con quattro direttori generali e forse un segretario generale, riducendo le posizioni apicali da 65 a 40. Questo porterà a un risparmio di circa 3 milioni l’ anno”. In cima alla lista delle priorità”. E allora c’è il nuovo Piano del trasporto locale e il nodo delle infrastrutture, con l’obiettivo di portare l’Umbria fuori dall’ isolamento. “Mi sono già attivata per avere un incontro con l’amministratore delegato di Fs, Battisti – ha annunciato la presidente – per verificare la possibilità di avere treni veloci no stop per Roma e per Firenze, un impegno che portero’ avanti con determinazione, altrimenti gli altri obiettivi saranno difficilmente sostenibili”. Ma l’ attenzione, sul fronte di infrastrutture e trasporti, riguarda anche l’aeroporto di Perugia, la riorganizzazione del trasporto su gomma – che sarà portata avanti attraverso l’ interlocuzione con i sindaci dei territori – l’ ex Ferrovia Centrale Umbra. I collegamenti – ha sottolineato Tesei – sono essenziali per le nostre imprese, sia per quelle che ancora esistono che per attrarre investimenti da fuori”.

Sviluppo Ma la presidente, e lo dice subito in prima battuta, capisce che il nodo nevralgico è soprattutto uno e si chiama sviluppo economico. “Il centro della nostra attivita’ sara’ trovare le risorse che consentano di sostenere lo sviluppo economico e la formazione, per creare occupazione. Gli ultimi report di Banca d’ Italia e dell’ Agenzia Umbria Ricerche ci consegnano una regione che ha bisogno di ripartire, con un tasso di disoccupazione altissimo, soprattutto giovanile”. Insomma, il nodo è sempre lo stesso: trovare il modo di far ripartire la regione da un punto di vista economico e per questo la partita dei fondi europei che si giocherà agli inizi del prossimo anno è molto importante.

Sisma Nel quadro fatto dalla presidente non manca la ricostruzione post sisma e le perplessità legate al decreto licenziato dal Governo: “Il decreto terremoto non ci soddisfa, ma sono arrivate nuove risorse e cercheremo di far ripartire la disamina delle pratiche ed essere piu’ veloci”. Secondo la presidente “si poteva fare di più dal punto di vista della velocizzazione delle pratiche e della burocrazia, che e’ lo scoglio principale, ma siamo vincolati a questo sistema per cui le decisioni vengono prese a livello centrale”. Sulle quattro nuove ordinanze firmate giovedì dal commissario alla Ricostruzione, Piero Farabollini, che puntano a snellire le procedure, Tesei ha invece espresso un parere positivo. “La possibilita’ di assumere 27 persone in piu’ per la disamina delle pratiche e’ un passo avanti che attendevamo da tempo – ha commentato la governatrice – e’ ancora insufficiente ma e’ sicuramente qualcosa. Siamo poi riusciti ad ottenere l’ anticipazione dei compensi dei professionisti che non potevano piu’ sostenere il grande lavoro che stanno facendo per la predisposizione delle pratiche senza ricevere compensi”.

Compensi La presidente evita accuratamente ogni attrito e così anche quando si tratta di dare un parere sulla proposta del taglio dei compensi per consiglieri e assessori avanzata dal capogruppo del Pd, Tommaso Bori, vola alto: Ritengono che vadano valutati i ruoli e il lavoro che si svolge, senza seguire conclusioni semplicistiche”. Come a dire: si vedrà. Dopo un mese seduta sulla poltrona di presidente della Regione Donatella Tesei sfodera diversi sorrisi sapendo che però presto arriverà il momento delle scelte. Con o senza guanto di velluto, con o senza cirrosi bipartisan. Lunedì Tesei andrà in consiglio regionale a esporre il programma di legislatura. E allora se ne saprà di più.

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