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Regione, scatta il semaforo verde al Bilancio: astensione ‘responsabile’ del Pd

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Regione, scatta il semaforo verde al Bilancio: astensione ‘responsabile’ del Pd

Redazione politica
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L'assessore al Bilancio Paola Agabiti
L'assessore al Bilancio Paola Agabiti

PERUGIA – Dopo un paio di ore di discussione, mercoledì in consiglio regionale, passa il Bilancio 2020-2022. Con una novità politica di non poco conto: l’opposizione Pd in testa sceglie di imboccare la via della responsabilità. Scelta politicamente giusta e non scontata: alla fine ci sono 13 voti a favore (Lega, FdI, FI, Tesei presidente per l’Umbria) e 7 astenuti (PD, M5S, Patto civico per l’Umbria, Misto). Assente al momento del voto l’ex assessore Paparelli che decide di uscire dall’aula. Ma alla fine il gruppo democrat tiene nonostante le frizioni interne e viene imboccata la strada dell’astensione. D’altronde votare contro in questo momento sarebbe stato un vero e proprio atto di autolesionismo politico. Il Bilancio 2020 ammonta a 2 miliardi 586 milioni di euro. Inoltre, è stato votato all’unanimità un ordine del giorno unitario sottoscritto da tutti i capigruppo che chiede alla Giunta interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus.

Il dibattito Per la maggioranza Daniele Nicchi ha illustrato in aula i contenuti della manovra e subito dopo sono arrivati gli interventi di Fora e Bettarelli. Fora, Patto civico per l’Umbria,  ha sottolineato come “tutti i livelli di governo vivono un momento di forte e comprensibile incertezza. Dobbiamo dichiarare una tregua politica per dimostrare consapevolezza del grave momento che stiamo vivendo. Ringrazio la presidente per il profilo istituzionale che ha assunto e per quello che sta facendo. Questo è il tempo della responsabilità”.

Barricate Più ruvido la giovane promessa dem Bettarelli che prende di mira la presidente Tesei e l’assessore alla Sanità Coletto ma che in chiusura fa capire che il Pd non ha voglia di salire sulle barricate in questo momento: “Ho evitato polemiche e sono stato responsabile verso le scelte prese per il bene del Paese e dell’Umbria, come quella dell’ospedale di Città di Castello. In questo momento è indispensabile agire per la prevenzione, impegnandosi coma ha fatto il Governatore leghista Zaia, che ha utilizzato fondi regionali e donazioni per agire e muoversi per individuare coloro che sono positivi al virus e sono sintomatici”. Sul fronte del M5S De Luca fa sapere che “era auspicabile, in questi giorni, un approccio di condivisione maggiore nei confronti dell’opposizione, composta da persone che oltre a rappresentare dei territori hanno anche competenze ed esperienze da poter mettere a disposizione. Il nostro impegno è monitorare costantemente la situazione per far sì che vengano adottate tutte le misure necessarie per risollevare insieme la nostra regione”.

Responsabilità Intervento sulla scia della responsabilità istituzionale e politica quello fatto da Meloni del Pd che di fatto anticipa il voto finale di astensione: “Dobbiamo dimostrare il nostro senso di responsabilità agendo per il bene di questo Paese e di questa Regione. Dobbiamo essere in grado di tracciare un programma di azioni concrete e di tempistiche, pur nella indeterminatezza di questo momento. Abbiamo cercato di portare un contributo concreto, forse non sempre scegliendo il modo giusto. Volevamo e vogliamo contribuire ad affrontare un momento di inedita emergenza, con proposte pratiche, prive di connotazioni di propaganda politica”. Nella relazione di minoranza la dem Porzi, con toni pacati, ricorda che chi ha amministrato negli anni scorsi ha lasciato conti in ordine: “L’Umbria – ha detto – è sempre stata amministrata bene e oggi questo vi consente, unitamente agli importanti provvedimenti del Governo nazionale, di disporre di risorse certe per affrontare questa grave situazione”.

Accordo Nella minoranza chiude il cerchio l’intervento del capogruppo Pd Tommaso Bori che non pur con delle critiche a come il Bilancio è stato impostato sottolinea la linea scelta dal suo partito: “Noi siamo qui per fare la nostra parte. L’esempio deve partire dalla nostra azione e da come ci comportiamo negli organi istituzionali. In questo senso vanno lette le scelte che abbiamo fatto: è la prima volta che si sceglie di arrivare in maniera anticipata al Bilancio e si consente alla Giunta di operare con l’astensione di tutti i gruppi di minoranza”. Dal canto suo Pastorelli, capogruppo della Lega, tieni i toni bassi mentre Fora in chiusura ripete che in questo momento “serve unità d’intenti e non serve dividersi”. Fora lo la linea della responsabilità è si attribuisce una parte del merito: “Avevo auspicato questo atto sul quale ho lavorato. In questi giorni ho preferito non fare comunicati stampa ma trasferire singoli problemi alla Giunta perché credo che questa situazione richieda un comportamento come questo, cercando di risolvere piccoli problemi piuttosto che issare bandiere di una vittoria politica misera in questo momento”.

Il quadro Toni puntuali ma senza asprezze politiche. L’assessore al Bilancio Paola Agabiti fa un quadro della situazione e di come oggi è lo stato di salute dell’Umbria per poi concludere: “L’Umbria è la prima delle sette Regioni ad uscire dall’esercizio provvisorio, nonostante la proroga di un mese data dal Governo. Siamo partiti da una situazione davvero molto difficile, abbiamo usato – sottolinea –  il periodo dell’esercizio provvisorio per programmare alcuni interventi sui gangli fondamentali del bilancio. Vista l’emergenza sanitaria ed economica attuale abbiamo deciso di anticipare l’approvazione del bilancio per rendere pienamente operativa la Regione e mettere e disposizione dei cittadini ogni risorsa disponibile. L’emergenza da Covid-19 chiama l’intera nazione a comportamenti ed atti ispirati a responsabilità, prudenza e coesione”.

Riconoscimento In chiusura l’assessore rimarca come “con questo Bilancio la Regione Umbria mette in sicurezza i propri conti, adempie agli impegni di finanza pubblica e sostiene cittadini, famiglie e imprese, rendendo disponibili 11 milioni di euro per l’anno in corso e, complessivamente, 26 milioni di euro nel triennio. A queste risorse si aggiungono circa 20 milioni di euro per fronteggiare gli effetti diretti e indiretti dell’emergenza Coronavirus che, con l’adozione di questo Bilancio, la Giunta regionale potrà mettere subito a disposizione”. E poi un riconoscimento all’opposizione:  “È stato molto importante – ha concluso – approvare questo Bilancio anticipando i tempi previsti grazie alla disponibilità e al senso di responsabilità dimostrate da tutte le forze politiche”. Giù il sipario all’insegna del buonsenso e toni bassi. E in questo momento è la strada politicamente più corretta.

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