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Regione, Ricci rilancia: “E’ necessario rivedere la legge elettorale”

Politica

Regione, Ricci rilancia: “E’ necessario rivedere la legge elettorale”

Redazione politica
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L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – Il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) annuncia due proposte di riforma relative a costi della politica e legge elettorale regionale. Per Ricci sarebbe necessario “gestire bene i fondi assegnati ai gruppi consiliari, risparmiando risorse anche in presenza delle norme attualmente vigenti” e “modificare la legge elettorale introducendo la soglia del 40 percento per evitare il ballottaggio, introducendo il voto disgiunto”.

La proposta  Ridurre i costi della politica e rivedere il sistema elettorale regionale. Intorno a questi due obiettivi ruotano le proposte del consigliere regionale Claudio Ricci.

In merito alla riduzione dei costi della politica, Ricci spiega che il gruppo ‘Ricci presidente’ ha già risparmiato 14mila euro nel 2016 e, entro la fine della decima legislatura, conta di arrivare a un risparmio di 50mila rispetto a quanto reso disponibile dell’assemblea legislativa. Si tratta di risorse pubbliche che saranno reincamerate dall’ente regionale e quindi restituite all’uso per i cittadini. Noi – evidenzia Ricci – privilegiamo il fare concretamente nel nostro stile pragmatico più che esercitarci in annunci e proposte comunque positive, se verranno approvate. Nel frattempo meglio risparmiare subito come doveroso segno soprattutto in questo momento di difficoltà di persone e famiglie.

Per quanto riguarda la legge elettorale regionale, il consigliere di opposizione propone di “togliere i premi di maggioranza e minoranza e di fissare al 40 per cento la soglia minima sotto la quale si procede al ballottaggio. Anche l’attuale previsione di un premio di minoranza, con il secondo candidato presidente viene eletto a parte, fuori dal riparto dei
seggi assegnati alle liste, appare non coerente con l’effettiva proporzionalità dei voti assegnati alle liste”. Per questo Ricci annuncia la presentazione di una mozione che invita “la commissione per le riforme statutarie a proporre una modifica della legge elettorale che reintroduca anche il voto disgiunto, con la possibilità, come avviene nei comuni, di poter votare un candidato presidente e un consigliere di altra coalizione”. Claudio Ricci rimarca infine che “oggi nell’assemblea legislativa la maggioranza, attraverso una legge con emergenti elementi di illegittimità, ha ottenuto 13 seggi su 21 (il 60 per cento) malgrado tutte le minoranze insieme abbiano ottenuto il 57 per cento dei voti effettivi. Solo ridando l’effettiva possibilità ai cittadini di scegliere si riavvicina la politica alla gente”. Il dibattito è aperto.

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