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Regione, non si ferma lo scontro tra Lega e Fratelli d’Italia

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Regione, non si ferma lo scontro tra Lega e Fratelli d’Italia

Redazione politica
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Pastorelli e Fioroni
Pastorelli e Fioroni

PERUGIA – In Regione lo scontro all’interno della maggioranza non si ferma. Agli alleati di Fratelli d’Italia che criticano l’immobilismo della giunta regionale, i consiglieri regionali della Lega replicano a muso duro. “Gridare alla rivoluzione e firmare atti politici insieme al Pd non ci appare né coerente né utile”. Una staffilata che adombra una specie di ‘andata in ordine sparso’ da parte degli alleati.   “Nessuno si sottrae alla necessità di migliorare l’azione amministrativa, né a quella di prestarsi ad una analisi di quanto è stato fatto fino ad ora – evidenziano i consiglieri leghisti – Onestà intellettuale vuole che ci sia sempre la volontà di migliorarsi e mai quella di adagiarsi sugli allori. Tuttavia ci permettiamo di ricordare ai nostri alleati che anche loro fanno parte di questa amministrazione regionale tanto quanto ne facciamo parte noi e che quindi sono chiamati al cambiamento tanto quanto lo siamo noi. E il cambiamento si fa nella sostanza, ma anche nei modi utilizzati”.

Sanità E per quanto riguarda la sanità, i consiglieri leghisti rispondono al coordinatore regionale e senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini che aveva parlato di una “azione amministrativa che viene avvertita come calata dall’alto, senza nessuna rispondenza con la realtà”. “La sanità – spiegano gli esponenti della maggioranza – è un tema centrale e l’Umbria si è sempre distinta a livello nazionale nella gestione della pandemia, che non è solo gestione sanitaria, ma chiama in causa anche altri settori come quello della scuola, dei trasporti e dell’economia. In questo momento, complice a quanto pare una variante del virus più aggressiva, stiamo subendo una recrudescenza che va tenuta d’occhio, ma in questi mesi difficili la sanità non ha mai fatto mancare il proprio apporto, grazie alla governance regionale capeggiata dall’assessore Luca Coletto e grazie al contributo di medici, infermieri, personale sanitario sempre in prima linea contro la pandemia”. Lo scontro, insomma, non si ferma. Ora c’è da capire quando la presidente Tesei farà sentire la sua voce.

 

 

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