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Regione, Nevi chiede lumi su Aspasiel. Paparelli: noi non c’entriamo

Politica

Regione, Nevi chiede lumi su Aspasiel. Paparelli: noi non c’entriamo

Andrea Giuli
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L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – Il capogruppo in Regione di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha chiesto di conoscere “i gravi motivi del silenzio e del disinteresse della Regione sulla situazione che sta vivendo l’Aspasiel di Terni, quali iniziative la Giunta intende porre in essere per rendere questa situazione reversibile e per quale motivo la presidente e l’assessore allo Sviluppo hanno taciuto in presenza di una palese violazione dell’accordo sottoscritto al Mise”.

Nevi chiede lumi su Aspasiel Nevi ha ricordato che “oggi Aspasiel si trova praticamente senza più clienti. Dal 2014 la società è stata incorporata in Ast, diventando una delle business unit dell’azienda. Lo scorso 3 dicembre 2014 veniva sottoscritto presso il Mise, tra Ast e parti sociali un accordo, secondo il
quale, tra l’altro, ‘Le business unit manterranno e svilupperanno il portafoglio clienti per rafforzare la loro presenza sul mercato’. Aspasiel rappresenta una realtà industriale che negli ultimi dieci anni si era distinta nel territorio nazionale ed internazionale per competenze, visioni e risultati. E aveva un portafoglio clienti considerevole, tra questi il Gruppo Rinascente, il Comune di Roma, Novelli. Il Piano telematico regionale 2014-2016 prevedeva addirittura che Aspasiel, unica struttura in Umbria pienamente rispondente ai requisiti, dovesse accogliere il data-center regionale unico e ottimizzare i costi”.

Paparelli risponde Nella risposta l’assessore Paparelli ha spiegato che “l’Aspasiel non è più una società da tempo. Non si può addebitare alla Giunta la chiusura o meno di un’azienda che non esiste più. Il programma di razionalizzazione e contenimento dei costi ha portato ad un percorso di fusione di Aspasiel con la Ast, terminato nel 2015. Da quel momento l’Ict non è più stato il core business di Aspasiel, diventata un reparto interno della Thyssen Krupp. Per i data center regionali che sono presenti dentro quella
struttura abbiamo trovato da tempo, togliendo l’Ast dall’imbarazzo, una
soluzione ancora più conveniente con Umbria digitale. Pensiamo di sviluppare
il data center regionale, dando la possibilità di implementarlo con iniziative di carattere privato. Nelle interlocuzioni in atto, l’Ast ha detto che intende sviluppare il potenziale di Aspasiel e in un incontro al Mise sono state date tutte le rassicurazioni del caso”.

Nevi insoddisfatto Nella sua replica Nevi si è detto “gravemente insoddisfatto” della risposta dell’assessore, perché “la Giunta ha sottoscritto un accordo di programma in cui c’è scritto che le business unit dell’acciaieria
manterranno e svilupperanno il portafoglio clienti di Aspasiel. Oggi questo
è azzerato. Inoltre c’è scritto che i sottoscrittori, tra cui la Regione, eserciteranno una costante azione di monitoraggio sul piano industriale.
Questo dovete fare e non l’avete fatto. Oggi Aspasiel è una società praticamente finita”.

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Andrea Giuli
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