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Regione, Agabiti guarda avanti: “Sport, scuola e promozione turistica: l’Umbria è pronta a nuove sfide”

Nostra intervista all'esponente della giunta regionale a tre anni dal suo insediamento: le cose fatte e quelle da fare

PERUGIA – Un impegno amministrativo a Scheggino, uno dei borghi più belli della Valnerina, l’impegno come imprenditrice e da tre anni quello nella giunta Tesei, con una serie di deleghe importanti e variegate: dallo Sport, al Turismo, alla Scuola, alla promozione del brand Umbria e tante altre. Paola Agabiti traccia con lanotiziaquotidiana un bilancio delle cose sin qui fatte e mette sul piatto quelle da fare.

Partiamo dallo sport. Annata importante, sul piano agonistico e sul piano anche dalla valorizzazione degli impianti sportivi

“Sul piano agonistico ci sono stati risultati importanti, non solo nel calcio. Nello sport il ruolo dei campioni è fondamentale anche per l’effetto traino sui giovani e in generale sulla pratica sportiva. L’Umbria si conferma una regione con forte vocazione sportiva, e questo è sicuramente un dato che ci incoraggia ad andare avanti in una logica di massima collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Coni e dal Cip. Per quanto riguarda le principali misure assunte, in un anno in cui la pandemia ha fortemente penalizzato le associazioni sportive, abbiamo investito oltre 4 milioni di euro in contributi per le realtà sportive con settore giovanile e per l’impiantistica. Per le strutture si tratta di un primo intervento per rendere gli impianti comunali sempre più accoglienti e sicuri, un’esigenza che continueremo ad affrontare in una logica di lungo periodo”.

Promozione del brand Umbria: l’ultimo spot curato dall’agenzia Testa è stato un successo, la Regione sta vivendo un’estate importante

“Il successo dello spot promozionale – considerato il secondo migliore a livello nazionale – è un’ulteriore conferma che la nostra strategia di riposizionamento turistico sta dando risultati importanti. L’ottimo andamento delle presenze per il secondo anno consecutivo dimostra come nel nostro territorio c’è un grande potenziale che può e deve essere un traino per il sistema economico umbro. Per questo abbiamo messo in campo la strategia per il nuovo branding regionale, un’opportunità che ci consentirà di recuperare visibilità e attrattività. Stiamo inoltre realizzando un nuovo progetto per potenziare il settore digitale dell’offerta turistica, proprio per mettere tutti gli operatori umbri nelle migliori condizioni per farsi conoscere ed essere competitivi”.

Scuola e cultura: si è fatto tanto per ripartire dopo la pandemia. Fondamentale ora che i ragazzi tornino a sentirsi sicuri

“L’ultimo provvedimento in questi settori è il raddoppio delle risorse per le rappresentazioni artistiche. Un investimento di circa 2 milioni di euro con il quale finanziamo 50 realtà regionali nel settore dello spettacolo dal vivo e che porteranno nei comuni umbri centinaia di eventi. Dopo mesi di chiusura si tratta di un segnale doveroso per mettere in condizioni il mondo della cultura di tornare ad operare e per restituire ai comuni quell’animazione che è sempre stato un elemento qualificante del nostro territorio.

Per la scuola stiamo facendo un lavoro quotidiano per consentire ai nostri ragazzi, ai docenti e a tutti i lavoratori di operare nelle condizioni di massima sicurezza. Come abbiamo dimostrato con i tamponi gratuiti per gli studenti, la Regione è pronta a fare la sua parte affinché i nostri giovani possano concentrare la loro attenzione esclusivamente sugli aspetti didattici. Un’attenzione che continueremo a riservare a questo settore, sempre operando con la massima collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con tutti i soggetti coinvolti”.

 La grande sfida adesso è quella che arriva dopo l’estate. L’Umbria sta vivendo un momento felice sul fronte dei pochi contagi, ma bisognerà lavorare per la ripartenza della scuola in presenza e per sfruttare al meglio le risorse turistiche, sport compreso

“La sfida al Covid non consente pause né cali di attenzione. Il trend rispetto alle nuove varianti del virus impone cautela, anche rispetto alla programmazione delle attività ordinarie. Un aspetto importante sarà proprio la capacità di vaccinare il maggior numero possibile di persone, a partire proprio da quei settori in cui la socializzazione è più diretta, come la scuola e lo sport. Per questo stiamo operando a stretto contatto con l’assessore Coletto e con il commissario regionale per l’emergenza Covid D’Angelo, anche al fine di potenziare le attività di comunicazione e sensibilizzazione. Parallelamente, come abbiamo fatto sin dall’inizio della pandemia, non rinunciamo a programmare il futuro, perché sarebbe un ulteriore danno indiretto provocato dall’emergenza”.

E.Lom.

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