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Regione, Tesei: “Terni non è inferiore a Perugia: valorizzare le eccellenze”

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Regione, Tesei: “Terni non è inferiore a Perugia: valorizzare le eccellenze”

Redazione politica
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Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

TERNI – “Non è una visita spot, questa, è solo il primo di una serie di incontri periodici che faremo qui”. La presidente della Regione Donatella Tesei ci tiene subito a metterlo in chiaro all’inizio dell’incontro con la stampa, che segue quello avuto con le istituzioni. All’auditorium del Centro Multimediale è accompagnata dal sindaco di Terni Leonardo Latini; in prima fila c’è la giunta al completo mentre sugli spalti sono presenti diversi esponenti della giunta comunale (Salvati, Bordoni, Latini, Scarcia), l’onorevole Raffaele Nevi, il presidente di Confindustria Terni Urbani, quello della fondazione Carit Luigi Carlini, quello della Provincia Giampiero Lattanzi, l’ad di Ast Massimiliano Burelli, la consigliera regionale Valeria Alessandrini, il consigliere comunale del gruppo misto Valdimiro Orsini, il presidente della cooperativa sociale Actl Sandro Corsi e molti altri esponenti politici o simpatizzanti di centrodestra.

Il sindaco di Terni Leonardo Latini con la presidente della Regione Donatella Tesei

Ripartenza. Latini, nell’introdurre la presidente della regione spiega: “Oggi è un sogno avere qui la giunta tutta intera: abbiamo parlato di riequilibro, riallocazione delle risorse e rilancio della città, ma anche di quel senso di comunità che occorre riscoprire per rilanciare il ternano e l’intera regione”.

La Tesei tocca rapidamente i vari temi, primo fra tutti quello del rapporto fra le due realtà provinciali: “Le criticità sono tante, ma questa città e la regione hanno le energie giuste per rilanciarsi e ripartire, le forze le abbiamo, bisogna solo metterle in rete. Terni non è differente dalle altre realtà della regione, è ora di mettere da parte i campanilismi e fare dell’Umbria una comunità unita, fatta di realtà certamente diverse, ognuna delle quali ha bisogno di un trattamento diverso, ma tutte ugualmente importanti. Serve lo sforzo di tutti”. E sottolinea: “Riequilibrio non significa dare di più a chi sin qui ha avuto di meno, ma redistribuire le risorse con lo scopo di valorizzare le eccellenze. Terni in questo senso ne ha molte, in qualche caso anche superiori ad altre zone. Rilanciare la regione vuol dire investire sulle eccellenze, sulle infrastrutture, avere una sanità che funziona ed una economia sostenibile”.

Cariorvieto. Alcune questioni calde hanno meritato uno spazio singolo. Su tutte la delicata vicenda di Cassa di risparmio di Orvieto, in difficoltà dopo i problemi in cui versa la Popolare di Bari del cui gruppo fa parte: “Stiamo vagliando diverse soluzioni – spiega – il tema dell’accesso al credito è molto delicato e l’Umbria sta perdendo un’altra banca, occorre trovare il modo di fare di un problema una risorsa”.

da sinistra Luca Coletto, Roberto Morroni, Enrico Melasecche, Paola Agabiti e Michele Fioroni

Ast e crisi industriali. La presidente della Regione ha annunciato che nei prossimi giorni convocherà i sindacati di Ast per fare il punto sulla situazione: “Il siderurgico è una parte importante del Pil della regione ed un settore di eccellenza, che va assolutamente tutelato – spiega – occorre lavorare per far ripartire l’impresa perchè è l’unico modo perchè la regione ed il territorio ternano possano davvero rilanciarsi”. Sulle altre questioni economiche del ternano (Electroterni, Jindal, Sangemini) spiega: “Le crisi industriali non si risolvono schioccando le dita ma sul tavolo dell’assessore ci sono già vari dossier sui quali stiamo lavorando”.

Ospedale. Scottante il tema sanità. Tesei ha ribadito: “Terni è un punto di riferimento perchè attrae gente da fuori, per la qualità dei suoi servizi e di questo bisogna tenere conto”. Sulla vicenda dell’ospedale unico narnese-amerino, per il quale c’è già un progetto ma che nelle ultime ore pare rimesso in discussione, precisa: “nessuno ha mai detto che non si farà più l’ospedale Narni-Amelia, è un argomento che ancora non ho affrontato, c’è un progetto , non abbiamo ancora avuto modo di esaminarlo ma noi vogliamo riportare la sanità nei territori, secondo le loro esigenze.”

Sisma. La questione del sisma, anche se non strettamente legata al ternano, ha meritato uno spazio particolare: “Il commissario deve avere poteri da commissario, altrimenti, se resta una figura intermedia, non si va avanti. Ho chiesto al Governo di intervenire sulla questione della ricostruzione. L’ho fatto anche a margine della conferenza stato-regioni, quando ci si invitava ad organizzare festeggiamenti per i 50 della istituzione regionale. Siamo stati ricevuti, noi presidenti delle regioni colpite, dal presidente del Consiglio Conte in un incontro a margine. Per parlare di come ripartire: siamo bloccati, non era stato approntato un provvedimento di proroga per lo smaltimento delle macerie e questo ha bloccato la raccolta. Ci ha dato buone rassicurazioni e che per quanto riguarda il commissario ci farà sapere. Il decreto terremoto però manca di alcune cose ed il mio intervento  era rivolto a questo: ho sollevato un problema che va risolto, bisogna correre perchè se non riavviamo la ricostruzione rischiamo di far spopolare questi luoghi, un danno che non ci possiamo permettere. Il presidente Conte è stato molto disponibile”.

Da sinistra Gianmarco Urbani, Massimiliano Burelli, Luigi Carlini e Federico Ricci capo di gabinetto della Tesei

Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese, che sul finale ha raggiunto l’assemblea. Dopo aver sottolineato ancora una volta la necessità di dare a Terni la giusta dignità rispetto a Perugia ha spiegato come: “Pur non avendo avuto danni ingenti, abbiamo avuto 20 chiese danneggiate e chiuse e molte di queste non sono ancora state riaperte, su tutte quella di Guardea, nonostante fondi ed interventi speciali”.

Videointervista alla presidente Tesei

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