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Regione, il Pd attacca su Coletto: “La presidente Tesei chiarisca”

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Regione, il Pd attacca su Coletto: “La presidente Tesei chiarisca”

Redazione politica
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L'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto

PERUGIA – “Stupisce come il silenzio sia fin qui l’unica reazione a quanto sollevato dal capogruppo Pd in consiglio regionale Tommaso Bori circa i precedenti penali del neo assessore alla Sanità e al Sociale della Regione, il leghista veneto Coletto, che nel suo curriculum vanta una condanna definitiva per reati legati al razzismo”. Così prende posizione il deputato Pd e commissario umbro del partito Walter Verini. “Non è una cosa da far passare sotto silenzio – sottolinea Verini in una sua nota – soprattutto in un momento in cui episodi di razzismo sono all’ordine del giorno nel Paese. Per questo – aggiunge – ci aspettiamo una presa di posizione netta e chiara, a partire dalla presidente Tesei. La quale ha scelto per guidare la sanità una persona lontana dall’Umbria non solo per la sua provenienza, ma anche per questo precedente inquietante, estraneo alle radici e al clima di questa regione. Per questo deve innanzitutto chiarire se tutto ciò fosse a sua conoscenza e far conoscere il suo pensiero”.

La vicenda La vicenda su cui attacca il Pd risale al 2001 e ai toni, giudicati razzisti, di una raccolta di firme per lo sgombero dei campi nomadi indetta dal Carroccio. La sentenza di condanna a due mesi di reclusione (con pena sospesa) è invece del 2008, poi confermata dalla Cassazione l’anno successivo, e all’epoca Luca Coletto era assessore provinciale di Verona. Tra gli altri cinque condannati, il sindaco veronese Flavio Tosi. Tra le frasi del documento oggetto della condanna: “Sgombero immediato! Via gli zingari da casa nostra” e “Firma anche tu per cacciare i sinti”.

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