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Regione, il Bilancio in Consiglio con modalità speed: nel Pd soliti bisticci e distinguo

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Regione, il Bilancio in Consiglio con modalità speed: nel Pd soliti bisticci e distinguo

Pinocchio
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I banchi della giunta regionale
I banchi della giunta regionale

PERUGIA – Navigare a vista senza un quadro economico minimamente certo, in un momento come questo, è altamente sconsigliabile e allora meglio accorciare le tappe dell’approvazione del Bilancio e cercare di anticipare i tempi. L’assessore Agabiti su questo punto da diversi giorni aveva maturato l’idea di stringere i tempi. Nei giorni scorsi un colloquio con la presidente Tesei ha fatto scattare il semaforo verde. “Continuare come se nulla sta succedendo, sarebbe un segnale sbagliato che non solo la maggioranza ma l’intera classe politica manderebbe agli umbri”, ha sottolineato Agabiti nel colloquio con la presidente. Da qui la scelta di bruciare le tappe e portare in consiglio regionale il Bilancio prima del previsto. Mercoledì 18 o giovedì 19 marzo anziché giovedì 26 il Bilancio arriverà nell’aula di Palazzo Cesaroni. Dopo qualche perplessità iniziale del presidente Squarta che ha consultato regole e regolette, l’Ufficio di presidenza ha avanzato questa proposta che è stata discussa e approvata all’unanimità dalla Conferenza dei capigruppo che si è riunita giovedì mattina a Palazzo Cesaroni. Piccola postilla: non è detto che a tempo di record nel Bilancio non vengano inseriti quattrini in più per fare fronte all’emergenza coronavirus: il tutto con i margini molto stretti che in questo momento ci sono. Su questi tutti i capigruppo hanno sottoscritto un ordine del giorno unitario.

Retroscena Tutto bene? Si almeno stando ad ascoltare le versioni ufficiali. Ma a guardare bene e ascoltare meglio si capisce come nel Pd la scelta di avallare la scelta, sostanzialmente di buonsenso, di anticipare il Bilancio ha aperto l’ennesima e pasticciata lite interna. Questa volta però il capogruppo Bori, in asse con la collega di partito e vicepresidente del consiglio regionale Meloni, argina le proteste piuttosto capziose che arrivano dal fronte della cosiddetta vecchia guardia formato da Donatella Porzi (che stranamente giorni fa aveva invitato al dialogo bipartisan dato il momento difficile) e l’ex assessore Fabio Paparelli. A loro, inaspettatamente, si è unito anche il simpatico Bettarelli. Morale? Passa la linea della responsabilità istituzionale e non quella dello scontro frontale. La chat del gruppo fibrilla e volano accuse e scuse. A sera il giovane Bori sospira: “Non mi vado a intruppare in battaglie di Palazzo in questo momento…”. E questa volta è difficile non dargli ragione. Morale il Bilancio arriva in Consiglio prima del tempo.

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