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Regione, Bori attacca sui direttori generali: “Ancora una volta scelte fatte altrove”

Perugia Politica

Regione, Bori attacca sui direttori generali: “Ancora una volta scelte fatte altrove”

Redazione politica
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Tommaso Bori
Tommaso Bori

PERUGIA –  “Per la seconda volta nel giro di poco tempo è stata imposta una figura esterna alla realtà umbra, compromettendo pesantemente il principio d’indipendenza della presidente Tesei e della sua Giunta, che, di fatto, hanno solo ratificato una decisione presa a Roma”. Lo dichiara Tommaso Bori, capogruppo del Partito democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria, sulla nomina dei direttori generali della Regione. “Apprendendo dai giornali che, a poche settimane dalla discussa nomina ad assessore esterno alla Sanità del signor Coletto, geometra veneto, è stato designato un nuovo direttore alla Sanità, sempre esterno, sempre e casualmente dal Veneto (il riferimento è al trevigiano Claudio Dario, si occuperà della Direzione Salute e Welfare, ndr). Chi per settimane ha girato la nostra regione al grido di ‘prima gli umbri’ e ‘l’Umbria agli umbri’ oggi mostra il suo vero volto”.

Poltrone  “In linea con le nostre idee e i nostri valori – aggiunge Bori – ci batteremo per una sanità pubblica ed efficiente, che si prenda cura di tutti allo stesso modo, non in base al conto in banca o allo status sociale. Il vero tema in Umbria è la discontinuità nei metodi, non solo nei nomi o nelle sigle: quello messo in atto dalla Lega è un mero cambio di poltrone. Servono dunque metodi nuovi e trasparenti nelle nomine, che garantiscano ricambio e competenze: per questo abbiamo presentato due proposte di legge per la scelta dei dirigenti e dei direttori, affinché conti solo ciò che si conosce, non chi si conosce”.

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