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Regione, Bori attacca: “L’Umbria agli umbri ma la sanità a un veneto”

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Regione, Bori attacca: “L’Umbria agli umbri ma la sanità a un veneto”

Redazione politica
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Il capogruppo Pd, Tommaso Bori

PERUGIA – “Dopo una campagna elettorale basata sullo slogan ‘L’Umbria agli Umbri’, l’assessore alla sanità non lo ha scelto Donatella Tesei, ma Matteo Salvini: sarà un suo uomo di fiducia, Luca Coletto, ex-assessore alla Sanità della Regione Veneto”. A ventiquattro ore dalla ufficializzazione della nuova giunta regionale l capogruppo regionale del Partito democratico Tommaso Bori va all’attacco.

Sconfessa Secondo Bori “due le considerazioni da fare: la prima è che con questa scelta il centrodestra certifica la totale assenza di competenze in materia di sanità, la principale delega della Regione e voce più rilevante del bilancio, quindi la mancanza di punti di riferimento nel mondo sanitario. La seconda: con questa mossa si sconfessa non solo l’intero gruppo dirigente della destra locale, ma anche tutti gli eletti in Consiglio regionale”.

Poltrone Bori conclude sottolineando come “le poltrone non interessano a chi non ha tempo per sedersi, noi continueremo a stare tra le persone, a parlare di temi concreti e a tutelare i diritti della comunità. A partire dalla sanità pubblica, difendendola dalle speculazioni interessate e mettendola al riparo dall’aggressione dei grandi gruppi delle cliniche private”. Dal versante dell’opposizione le ostilità sono aperte.

Consiglio  Nel frattempo il consiglio regionale si riunirà per la prima seduta della undicesima Legislatura, lunedì 2 dicembre, alle ore 10, con eventuale prosecuzione dei lavori martedì 3 dicembre (ore 10). All’ordine del giorno della seduta, convocata dal consigliere anziano Fabio Paparelli (Partito democratico), l’elezione del presidente e dell’Ufficio di presidenza. Le modalità di convocazione e svolgimento della prima seduta dell’Assemblea sono regolate dagli articoli 44 e 46 dello Statuto regionale. Il presidente è eletto a maggioranza dei quattro quinti dei componenti dell’Assemblea, ma se dopo tre scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella quarta votazione, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri. Per la maggioranza di centrodestra il candidato alla presidenza è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Squarta.

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