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Elezioni regionali, il centrosinistra unito a Narni per sostenere Bianconi: “Umbria non è trofeo da esibire lunedì e poi fregarsene”

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Elezioni regionali, il centrosinistra unito a Narni per sostenere Bianconi: “Umbria non è trofeo da esibire lunedì e poi fregarsene”

Redazione politica
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NARNI – Chiusura della campagna elettorale per le elezioni regionali di domenica 27 ottobre da parte del centrosinistra, che venerdì mattina si ritrova unito all’auditorium San Domenico a Narni e che per l’occasione ha presentato anche per sommi capi la manovra elettorale che il ministro dell’Economia Gualtieri sta elaborando. Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Roberto Speranza tutti insieme, oltre ovviamente al candidato presidente Vincenzo Bianconi, accolti dal sindaco di Narni Francesco Derebotti e alla sindaca di Assisi Stefania Proietti. Manca Italia Viva, “perchè non abbiamo candidati”, anche se si vocifera che già dal 28 ottobre alcuni sul fronte Pd siano pronti a fare le valigie destinazione Renzi.

Zingaretti. Il segretario dem Nicola Zingaretti ha spiegato: “Non sono ministro ma sostengo questo governo, le sue scelte, per un motivo semplice: l’Italia è un grandissimo Paese e uno dei più importanti per la manifattura. Eppure è un Paese fragile, troppi poveri, troppa dispersione scolastica, che vive nella contraddizione tra grandi potenzialità e grande fragilità “. E sul Movimento 5 Stelle: “Quando ci dicono che ci sono tante differenze, dico che è vero. Ma stiamo insieme perché amiamo l’Italia, amiamo questo Paese”.

Stoccate a Salvini e carezze a Bianconi: “Siamo di fronte a un bivio, anche in Umbria. C’è chi è il più bravo a raccontare i problemi dagli italiani con i comizi, rivelandosi poi il peggiore a risolverli. Noi leggiamo negli occhi le paure degli italiani ma diffidiamo di chi, anche in Umbria, le esaspera. La manovra di bilancio parla di sviluppo, di lotta alle disparità, di un nuovo futuro. Oggi sono qui perché amo l’Umbria che è la culla del lavoro, di un popolo operoso che sa costruire. Serve una svolta e non c’è dubbio che qui la scelta giusta è Vincenzo Bianconi. Non lo conoscevo ma la sua storia mi ha commosso. A 7 anni il padre gli ha dato una giacca e gli ha detto ‘vai a fare il cameriere’. Lui è la scelta nuova che sosteniamo con forza per salvare l’Umbria, che degli Umbri non di chi vuole ‘conquistarla'”

Di Maio. Gli fa eco Luigi Di Maio, capo politico del M5S e ministro degli Esteri: “In questa campagna è venuto fuori un senso di comunità tra di noi inaspettato. Con lo stesso spirito di comunità che abbiamo portato avanti questo mese credo che abbiamo portato avanti varie iniziative di governo. Lavorare insieme per un progetto comune è già una vittoria”.

Poi ovviamente, mette al centro il tema elettorale: “L’Umbria ha eccellenze in serie e contribuisce a tenere alta la reputazione dell’Italia del mondo che dipende non tanto e non solo dal governo, ma dall’iniziativa di migliaia di privati, imprese, lavoratori autonomi, a cui la manovra di bilancio guarda. Dobbiamo guardare a loro come soggetti centrali del tessuto sociale, da tutelare. Colpiamo invece l’evasione fiscale non solo con il carcere, ma con le confische relative al patrimonio. Ciò per tutelare gli onesti e colpire chi, per troppi anni, non è mai stato toccato: questa è giustizia sociale”. Rivolto poi a Bianconi, ma anche a Salvini: “Sei una persona che ha lavorato sempre e che si è spesa anche di fronte al dramma del sisma. Anche grazie a te abbiamo approvato il decreto terremoto lunedì. Agli umbri dico: non permettere a nessuno di usare l’Umbria come un trofeo elettorale da agitare lunedì per poi fregarsene da martedì e per i prossimi cinque anni. Chiedere ai nostri amici sardi e abruzzesi”

Speranza. Il ministro della salute Roberto Speranza, segretario di LeU parte sul tema di cui è titolare: “Penso che questo governo abbia da dire cose importanti sulla salute. Il nostro programma è scritto nella Costituzione, nell’articolo 32, sulla salute tutelata dalla Repubblica, assicurata anche agli indigenti. Questa alleanza politica non è una semplice parentesi, ma un investimento sul futuro del paese, contro odio e propaganda. Per dare risposte a chi ha problemi reali, contro ogni diseguaglianza. Credo che anche dall’Umbria arriverà un messaggio in tal senso: avanti e forza Vincenzo”.

Conte. Chiusura con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che nel suo discorso ha nuovamente messo al centro i terremotati ed il decreto sisma recentemente presentato. Poi ha parlato della manovra: “È  fortemente redistributiva. Qualcuno fa propaganda, secondo cui la manovra introduce nuove tasse per gasolio, per la benzina, mette una tassazione per il contante, falso. E’ una manovra che introduce tasse sulla plastica, sui tabacchi, per i colossi del web ma introduce più soldi alle famiglie, a partire da quelle più numerose. Diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, potenziamo la ricerca”.

Elezioni E sulle elezioni: “Non sono qui per fare campagna elettorale, per offrire la mia testimonianza, consapevole che non si vota per il governo ma è in atto un esperimento interessante. Vincenzo Bianconi mi sembra una persona che non ama sottrarsi alle sfide, non è pavido insomma. E sa cosa è il lavoro. Certo, è partito tardi, forse, ma il suo progetto politico è interessante. Questa sfida richiede tempo ed esprime un concetto e chiede per l’Umbria un futuro ancora più ‘verde’, digitale e innovativo per questo splendido territorio. A prescindere, arricchirà tutti noi”.

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