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Elezioni regionali, Fora a Roma per chiedere garanzie al Pd: stop democrat alla Proietti. E il M5S tuona: “Patto civico, anche da soli”

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Elezioni regionali, Fora a Roma per chiedere garanzie al Pd: stop democrat alla Proietti. E il M5S tuona: “Patto civico, anche da soli”

Redazione politica
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Il sindaco Stefania Proietti
Il sindaco Stefania Proietti

PERUGIA– Proseguono le grandi manovre nel centrosinistra per la scelta del candidato presidente. A otto giorni dalla presentazione delle liste (27 settembre), ‘del doman non c’è certezza’, per dirla con Lorenzo il Magnifico.

Proietti si, Proietti no, Proietti con chi. Perchè proprio mentre il M5S si è detto pronto a sostenere Stefania Proietti, sindaco di Assisi, non tutti dentro il Pd sembrano d’accordo. Oggi all’agenzia Dire, l’ex senatrice Valeria Cardinali ha espresso il suo dissenso: “Credo – ha spiegato la componente dell’assemblea regionale dem – stia davvero scadendo il momento di stringere una intesa sul futuro dell’Umbria, che – attorno ad un progetto civico-sociale al quale come Pd abbiamo lavorato da mesi – possa vedere convergenze utili e necessarie anche con 5 Stelle. Per questo come Democratici abbiamo rinunciato a proporre personalita’ di partito, abbiamo appoggiato candidature davvero autonome e civiche come quella di Andrea Fora. Abbiamo inoltre, giustamente, approvato la disponibilita’ dello stesso Fora a fare un passo indietro nel caso di altre candidature di grandissimo spessore (da Cucinelli a Catia Bastioli). Ora dobbiamo lavorare senza porre veti, senza avanzare ultimatum, senza proporre candidature che come PD abbiamo da tempo deciso di non poter prendere in considerazione. Non e’ un problema di persone, ma e’ evidente che i Sindaci che guidano le citta’ non possono lasciare le stesse senza guida anni prima della fine del mandato. Sarebbero scelte sbagliate e incomprensibili innanzitutto per i loro concittadini e anche perche’, ne sono certa, in questa regione non mancano personalità sulle quali raggiungere una intesa innovativa”.

Punti fermi. Da parte sua il Pd si è irrigidito sulle posizioni di Andrea Fora. L’ex presidente Confcooperative – tuttora indagato per la vicenda mense – sta proseguendo il tour elettorale e oggi a Roma ha incontrato i vertici del partito, dai quali avrebbe ricevuto sostanziali rassicurazioni sulla candidatura. Fora e solo Fora, per il Pd. Non ci sarebbero alternative, anche perchè Catia Bastioli, la manager della Novamont ex renziana che solo due anni fa fu attaccata dal M5S per la celebre vicenda dei sacchetti della spesa e che ora invece, nel nome della ‘santa alleanza’ Di Maio stava sponsorizzando proprio come possibile presidente, ha detto che a buttarsi in politica non ci pensa proprio. Bastioli no, Cucinelli no. Proietti, nemmeno. Accordo difficile, coi tempi stretti

Terzo polo. Anche perchè la sindaca è la promotrice del cosidetto terzo polo, Umbria Civica Verde e Sociale, che prosegue la sua corsa senza i socialisti, i quali dopo il ‘no’ a Bacchetta si sono sfilati tornando all’ovile Pd.  Il nome di Andrea Ferrucci, gettato nella mischia qualche giorno fa da alcuni, non trova alcuna corrispondenza. Resta in corsa Marco Sciarrini, ex sinistra repubblicana e referente ternano di Umbria dei Territori. I civici sono stati tirati più volte per la giacca dal Pd per entrare nella coalizione ma sembra sempre più probabile che alla fine correranno da soli.

Patto civico. Il M5S dal canto suo, ha detto che il patto civico si farà, con candidature rinnovate, con o senza l’accordo del Pd. Domani su Rousseau, votazione nazionale in questo senso. Oggi invece si è votato per le ‘regionarie’, cioè per scegliere candidati a presidente e consigliere. L’ultima parola, prima che venga resta nota la ‘classifica’ spetta a Di Maio, capo politico: se dovesse indicare un candidato esterno, i candidati presidente scorreranno alla voce consigliere. Fra i nomi noti, l’ex consigliere comunale perugino Michele Pietrelli, l’orvietana Lucia Vergaglia, i ternani Thomas De Luca e Angelica Trenta, la consigliera regionale uscente Maria Grazia Carbonari.

Potere al popolo. In tutto questo, c’è anche Potere al Popolo, che ha annunciato la candidatura a presidente di Emiliano Camuzzi, già candidato sindaco a Terni. Mancano appena otto giorni. Ma la sensazione è che siamo lontani dai titoli di coda.

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