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Elezioni regionali, è scontro aperto: “Fondi sisma solo a Bianconi”. Lui replica: “Macchina del fango”. In casa FdI scoppia il caso degli sms contestati

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Elezioni regionali, è scontro aperto: “Fondi sisma solo a Bianconi”. Lui replica: “Macchina del fango”. In casa FdI scoppia il caso degli sms contestati

Redazione
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Vincenzo Bianconi

NORCIA – Come se già non bastasse tutto quello che è successo sinora, la campagna elettorale per le regionali si infiamma. In modo bipartisan, peraltro. Da un lato il candidato del patto civico Vincenzo Bianconi, dall’altro una candidata al consiglio regionale in quota Fratelli d’Italia, Raffaella Pagliochini. Andiamo con ordine.

Bianconi. La ‘bomba’ la spara in prima pagina il Corriere dell’Umbria di mercoledì mattina: “Ricostruzione, fondi solo a Bianconi”, e nell’articolo si spiega come delle 27 strutture ricettive rimaste in piedi dopo il sisma, abbiano presentato domanda solo in tre, due delle quali afferenti al candidato presidente – quando ancora ovviamente non lo era  – il Grotta Azzurra, per 5,5 milioni, e Les Dependances, per 340 mila euro e rotti. Le imprese di Bianconi hanno ottenuto inoltre appalti per la fornitura di pasti alle mense per i moduli abitativi e collettivi di Norcia e frazioni tramite lo Sporting hotel Salicone. Infine il capitolo del trasporto scolastico comunale, per il quale Bianconi si è aggiudicato alcune gare. I dati sono stati diffusi dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno, in risposta ad una interrogazione del Pd. Sarebbero 9 milioni di euro in due anni, secondo i dati forniti.

La reazione La reazione di Bianconi è durissima:“La mia candidatura deve proprio terrorizzare qualcuno, visto il fango e le calunnie che mi arrivano addosso. Mi si accusa di un crimine terribile: aver cercato di non mettere in mezzo alla strada 90 famiglie di lavoratori”. E parla di ‘volgari diffamazioni’: “Vergognoso usare il terremoto per fare campagna elettorale”, dice all’AdnKronos e subito dopo, in conferenza stampa, rincara la dose: “Non ci si rende conto di quanto grandi possano essere i danni subiti da chi come me non è un piccolo imprenditore. Comunico comunque che nel caso dovessi diventare presidente della Regione, ci sarà qualcuno che si occuperà di terremoto e non sarò io, che starò ben lontano da qualunque possibile situazione che possa riguardarmi. E qualcun  altro gestirà le mie aziende”.

Dal  Pd, parlano di ‘macchina del fango’. Il commissario regionale Walter Verini in particolare parla di ‘attacco vergognoso contro il candidato presidente della regione Umbria da parte di un giornale locale e dei suoi avversari, su un inesistente conflitto di interessi”.

Intanto, i  parlamentari umbri della Lega, Caparvi, Marchetti, Briziarelli e Pillon annunciano una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

Pagliochini. Sul fronte opposto, è finita sulle pagine dei quotidiani online nazionali la vicenda di Raffaella Pagliochini, candidata alle regionali con Fratelli d’Italia. L’avvocato tuderte, ha infatti sfruttato una lista di numeri telefonici di una iniziativa sociale per inviare sms con i quali chiedeva il voto per sè e per il consigliere uscente Marco Squarta, oltrechè ovviamente per la candidata presidente Tesei.Messa

Il problema è che la lista – secondo quanto emerge dalla denuncia di un gruppo di cittadini ternani su un gruppo facebook  – si riferisce ad un elenco di numeri telefonici raccolti nel corso di una sottoscrizione a sostegno del comitato che da anni si sta battendo per il trasferimento in altra ala dell’ospedale di Terni del reparto di oncoematologia. Un elenco del quale in gran parte fanno parte famiglie a vario titolo coinvolte con malati di cancro.

Messaggio Nel messaggio inviato, la candidata sembra  legare il voto alla promessa di proseguire il progetto attuato nel reparto con la direttrice Marina Liberati: “Ti chiedo un aiuto affinché possiamo continuare nel progetto già iniziato anche con il tuo sostegno a favore del comitato”. Poi, la richiesta: “Il 27 ottobre sbarra Giorgia Meloni x Tesei e scrivi Squarta-Pagliochini”. La protesta è montata soprattutto perché nessuno di coloro che ha ricevuto il messaggio, quando aveva dato il proprio numero di telefono avrebbe mai pensato che poi sarebbe stato utilizzato per scopi diversi da quelli benefici: “Vorrei sapere come e da chi ha avuto il mio numero”, scrive più di un utente sul gruppo, accusando la candidata di voto di scambio.

Accuse respinte al mittente dalla candidata, che parlato di ‘iniziativa personale’, chiamando fuori sia Squarta che la dottoressa Liberati, tirando in ballo la sua buona fede. ntanto però in molti fanno sapere che intenderebbero procedere ad una denuncia per violazione della privacy.

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