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Reati di genere: a Perugia 3 violenze al mese nel 2020, anche a Terni dati allarmanti

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Reati di genere: a Perugia 3 violenze al mese nel 2020, anche a Terni dati allarmanti

Redazione
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PERUGIA – La pandemia ed il lockdown hanno non hanno frenato la violenza di genere, anzi: un caso di stalking ogni due giorni e 338 richieste di aiuto alla Polizia. Come lo scorso anno, nei primi 9 mesi del 2020. I dati della Questura di  Perugia, diffusi nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne sono allarmanti: già 149 atti persecutori, segno evidente che la convivenza forzata fra le quattro mura domestiche si è rivelata un’arma potente in mano a chi fa della violenza un modus operandi. Complessivamente sono stati 67 gli ammonimenti emessi dalla Questura, dei quali 27 per stalking. Sono 29 invece i casi denunciati di violenza sessuale nei primi nove mesi dell’anno.

Quasi sempre si tratta del marito o convivente: precisamente nel 62% dei casi: 160 episodi di maltrattamento denunciati nei primi nove mesi dell’anno contro i 208 dello stesso periodo dell’anno  scorso. Nell 81% dei casi la vittima è donna. La misura come sempre in questi casi è l’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Terni. Non va molto meglio su Terni. Il dato della Questura nel periodo gennaio-settembre 2019 segnala 40 casi di atti persecutori, scesi a 28 nello stesso periodo del 2020.  Invariata la cifra dei maltrattamenti in famiglia: 50, con un leggero calo delle violenze sessuali, 6 contro le 10 dello scorso anno. I Carabinieri hanno arrestato tre persone in flagranza di reato con 65 denunce delle quali 11 denunce precautelari (allontanamento e divieto di avvicinamento) e 4 provvedimenti amministrativi.

La Regione. L’assessore Paola Agabiti ha annunciato lo stanziamento di altri 100 mila euro, oltre ai 200 già stanziati, per l’aiuto ai centri antiviolenza della Regione e delle Case rifugio dell’Umbria. La Regione, come sottolineato dalla presidente Tesei “continuerà a mettere in campo “ogni azione al fine di contrastare la violenza sulle donne. Una violenza che spesso si consuma negli ambienti, come quello familiare, dove si dovrebbe trovare, invece, la massima protezione. Un fenomeno che vede mille sfaccettature, che colpisce fisicamente e psicologicamente, che utilizza i più svariati mezzi, come la cronaca attuale ci ricorda. Dobbiamo, tutti insieme ed ogni giorno, condannare fortemente i tanti episodi e dire un deciso no alla violenza di genere”

Le iniziative. Diverse le iniziative in giro per l’Umbria. La Provincia di Terni illuminerà stasera la torretta di palazzo Bazzani in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Alle 17 e 30 la torretta verrà accesa dai riflettori arancioni che rimarranno attivi per tutta la notte. ‘È un modo simbolico per testimoniare la nostra vicinanza a tutte le donne del mondo e per ricordare che questa Giornata non deve essere un mero rituale, piuttosto il culmine di un’azione e di un modo di pensare e agire che va portato avanti e sostenuto ogni giorno.

A Terni l’assessore Elena Proietti ha partecipato alla cerimonia della Panchina rossa posta davanti all’atrio di Palazzo Spada. Sulla panchina è stata  posta una pergamena con le semplici ed efficaci parole che Papa Francesco riporta nella sua Enciclica “Fratelli tutti”: “Verità è riconoscere il dolore delle donne vittime di violenza e di abusi. […] Ogni violenza commessa contro un essere umano è una ferita nella carne dell’umanità, Ogni morte violenta ci diminuisce come persone … La violenza genera violenza, l’odio genera odio  e la morte altra morte. Dobbiamo spezzare questa catena che appare ineluttabile”. Una poltrona rossa è stata posta anche nella sede dello spazio Informagiovani messo a disposizione dalla biblioteca comunale.

“E’ il terzo che partecipo come assessore alle pari opportunità – afferma Elena Proietti – alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne; il mio intento è stato sempre quello di fare un appello alle donne perché denuncino, perché non provino vergogna perché escano dall’incubo che le perseguita. Nel pensiero generale – aggiunge l’assessore alle pari opportunità del Comune di Terni –  la violenza di genere è lontana da noi e invece nella mia esperienza di vita mi sono accorta che è molto più vicina di quanto si possa pensare.  Anche chi sembra insospettabile all’interno delle mura domestiche, si trasforma a volte, in una bestia contro la propria donna e i propri figli. Questi ultimi infatti,  come le donne, sono vittime di queste violenze e probabilmente i più colpiti.
Mai come quest’anno in piena pandemia, con la stessa che ci tiene il più possibile a casa, le donne vittima di violenza devono uscire da quella stessa casa e da quella situazione, il nostro compito è aiutarle, supportarle per non farle sentire sole. Donne non siete sole!”

Provincia di Perugia. In una nota, il presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta sottolinea come l’ente “è a fianco delle donne e degli uomini che abbracciano quella che deve essere vissuta come una rivoluzione culturale e sociale. Il Palazzo di Piazza Italia illuminato di colore rosso è il simbolo della volontà di sostenere tutte le azioni che da un verso tutelino le donne da ogni forma di violenza e dall’altro creino le condizioni perché di quelle tutele non ci sia più bisogno”

Perugia. Il Comune di Perugia non rinuncia a ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e anche di fronte all’emergenza sanitaria e alle misure di contenimento del contagio ha deciso di dimostrare attenzione al tema, accendendo tutti i monumenti della città di colore rosso, il colore simbolo di questa lotta.

“Quest’anno avevamo in programma diverse attività, mostre tematiche, inaugurazioni di vie dedicate a donne che hanno fatto della loro vita anche un veicolo per il superamento di stereotipi di genere. Purtroppo abbiamo dovuto mettere quasi tutto in attesa a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria – afferma l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Perugia Edi Cicchi – Appuntamenti che però non sono cancellati, ma solo rimandati nel breve periodo; anche perché crediamo che quella contro la violenza sulle donne sia una battaglia che vada portata avanti non solo in determinate ricorrenze, ma tutto l’anno„L’assessore Cicchi ha anche ricordato che “a causa del lockdown e poi delle ulteriori restrizioni che sono state adottate per questa seconda ondata, molte donne si sono ritrovate chiuse in casa e questo ha acuito un disagio già importante che vede crescere sempre più il numero dei femminicidi a fronte di ancora troppa paura di denunciare”