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Quello che so di lei, a Terni e Perugia il ritorno di Catherine Deneuve sul grande schermo

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Quello che so di lei, a Terni e Perugia il ritorno di Catherine Deneuve sul grande schermo

Francesca Cecchini
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TERNI – PERUGIA – Da oggi (1 giugno) al cinema Zenith di Perugia e al Cityplex Lucioli di Terni Quello che so di lei (BIM Distribuzione), il nuovo emozionante film diretto da Martin Provost, che riporta sul grande schermo Catherine Deneuve, musa ispiratrice di registi di fama internazionale come François Truffaut, Luis Buñuel e Roman Polanski. Al fianco della Deneuve, il Premio César Catherine Frot (La cena dei cretini, La cuoca del presidente e Marguerite), e Olivier Gourmet, presenza costante nei lavori dei fratelli Dardenne, da Rosetta a La ragazza senza nome.

Il film – Claire è un’ostetrica meravigliosamente dotata, con un talento naturale nel mettere al mondo i neonati con gesti dolcissimi. Ma nel corso degli anni, i suoi modi delicati, il suo senso di orgoglio e di responsabilità sono entrati in conflitto con i metodi più competitivi delle moderne strutture ospedaliere. Vicina alla fine della carriera, Claire comincia quindi a mettere in discussione il suo ruolo e la sua professione. Un giorno riceve una strana telefonata: Béatrice, stravagante e frivola ex amante di suo padre, morto anni addietro, ha notizie importanti e urgenti da darle e vuole rivederla, trent’anni dopo essere scomparsa nel nulla. La super-coscienziosa Claire e lo spirito libero Béatrice impareranno ad accettarsi l’un l’altra e, rivelandosi antichi segreti, inizieranno a recuperare gli anni perduti.

Dopo Séraphine e Violette, Martin Provost torna con una storia tutta al femminile sull’importanza dei legami affettivi e sulla possibilità di cambiare in ogni momento della vita. “Claire e Béatrice – spiega il regista – sono radicalmente agli antipodi ma poco a poco questa opposizione diventa fonte di complementarità, di scambio reciproco, di saggezza”.

“Ho subito amato questo personaggio non appena ho letto la sceneggiatura – afferma Catherine Deneuve – Béatrice è un’avventuriera gioiosa, è un personaggio da commedia che vive dei momenti drammatici. È l’immagine riflessa del film: Provost riesce a parlarci con leggerezza di cose serie, senza che prevalga mai un senso di pesantezza. La commedia interviene in ogni momento a disinnescare il dramma senza che questo avvenga a discapito dell’emozione”.

“È un ruolo che mi ha appassionato fin dall’inizio – racconta Catherine Frot – Sapevo che Martin Provost l’aveva scritto per me. È un autore estremamente sensibile, in grado di cogliere con esattezza la psicologia femminile e di trascriverla con precisione in immagini. Ho apprezzato molto il suo universo e il modo che aveva di parlarmi del personaggio”.

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