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Quadrilatero, Conte assicura: “Il tratto sarà completato ad aprile 2020”

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Quadrilatero, Conte assicura: “Il tratto sarà completato ad aprile 2020”

Redazione
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Il premier Conte col tracciato della Quadrilatero Umbria-Marche
Il premier Conte col tracciato della Quadrilatero Umbria-Marche

FABRIANO – Sarà completata “ad aprile 2020” la parte della SS76 Ancona-Perugia che fa parte del Quadrilatero Marche-Umbria. Lo ha detto giovedì mattina il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, a margine della sua visita al campo base di Borgo Tufico per il riavvio del cantiere della Quadrilatero. “Mancano questi due tratti – ha spiegato ai giornalisti, facendo vedere una carta – da qui a Perugia abbiamo la SS76, si collegherà alla SS318. Significherà che i cittadini non faranno più tutte queste curve…, due ore di strada, ma addirittura in 40-45 minuti potranno fare questa percorrenza. Collegheremo il porto di Ancona a Civitavecchia – ha aggiunto – è un corridoio strategico per il piano infrastrutturale appenninico. E poi si completerà anche questa, la Pedemontana Marche, dobbiamo ancora lavorare a questo”.

Marini  Dal canto loro i presidenti delle Regioni Umbria e Marche, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli, hanno ribadito che l’opera non può ripartire se non si pagano le imprese creditrici. “Non può essere un giorno di festa – ha detto Marini – se si pensa di fare la strada uccidendo le piccole e medie imprese, centrali per il tessuto produttivo ma anche per la ricostruzione delle zone terremotate. Abbiamo chiesto al governo un luogo di confronto, dove anche i nostri tecnici possano portare proposte. E poi serve un provvedimento straordinario per sbloccare la situazione. Chi pensa addirittura di cacciare le ditte, oltre a non pagarle, per finire la strada può toglierselo dalla testa”.

Segnale “La presenza del premier Conte e del ministro Toninelli rappresenta un segno di grande attenzione e non è per nulla scontato. Il completamento del progetto Quadrilatero è fondamentale per unire l’ Adriatico e il Tirreno, non è banale. Conte e Toninelli sono qui perché si è finalmente sbloccata una situazione di stallo che è andata avanti per otto lunghi mesi e certamente non per colpa della stazione appaltante”, ha dichiarato il presidente di Quadrilatero spa Guido Perosino presente al riavvio del cantiere Quadrilatero Marche-Umbria. “Siamo riusciti a completare la Civitanova-Foligno in sei anni e senza intoppi di rilievo – ha ricordato -. Così non è andata per la Perugia-Ancona, ben tre fallimenti di grandi imprese e che ci obbliga tutti a fare una riflessione sul comparto dell’ edilizia con un aggiornamento del quadro normativo. Ci serva dunque come esperienza per rendere il Paese più moderno e competitivo perché occorre sbloccare e non bloccare. Da parte nostra – ha aggiunto – monitoreremo affinché questo riavvio dei lavori non rimanga lettera morta e che venga rispettato il nuovo cronoprogramma con l’ apertura definitiva della strada nella primavera del 2020″.

Astaldi Quanto alle aziende sub-appaltatrici creditrici di Astaldi, secondo Perosino, “è fondamentale che non si costruiscano opere pubbliche generando una crisi dell’ indotto. Il quadro normativo di riferimento va modificato anche nella contrattualistica fra privati e esaminando anche gli aspetti legati alla legge fallimentare. È chiaro – ha insistito – che esiste un confine netto per i crediti passati per via della procedura concorsuale di Astaldi. Magari si può pensare a qualcosa di straordinario e la presenza di Conte e Toninelli è certamente legata anche a una riflessione in questo senso, per non far fallire altre aziende. Oggi ho molta speranza grazie a questo incontro”.

Zaffini “Quella messa in atto dal premier Conte, dal ministro Toninelli e dai presidenti di Umbria e Marche è stata una passerella indegna che diventa un’autentica presa in giro per gli utenti di un sistema viario che attende di essere completato da oltre dieci anni seppur completamente finanziato”. Così il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia. “Indegna – aggiunge – anche la trionfalistica affermazione ‘Riapriamo un altro cantiere’ laddove ci sono oltre 50 imprese che hanno portato i libri in tribunale a causa del malfunzionamento di Anas, di Quadrilatero e del susseguirsi di general contractor, sempre lo stesso sotto mentite spoglie, che ha speculato sulle aziende locali determinandone il fallimento”.

 

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