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Psicodramma Ternana: ‘suonata’ anche dal Latina, adesso è ultima

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Psicodramma Ternana: ‘suonata’ anche dal Latina, adesso è ultima

Emanuele Lombardini
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Ternana-Latina 0-1

TERNANA (4-3-3): Aresti; Diakitè (8’st Zanon), Meccariello, Valjent, Contini; Defendi, Ledesma, Palumbo; Monachello (1’st Avenatti), La Gumina, Palombi (30’st Pettinari). A disp.: Di Gennaro, Petriccione, Germoni, Di Noia, Acquafresca,  Sissoko. All. Gautieri.
LATINA (3-4-3): Pinsoglio; Brosco, Dellafiore, Garcia Tena; Bruscagin,De Vitis (25’st Mariga), Rocca, Di Matteo; Bandinelli (18’st De Giorgio), Corvia (30’st Rolando), Buonaiuto. A disp: Grandi, Regolanti, Coppolaro, Manciucca, Jordan, Nica- All.:Vivarini
ARBITRO: Sacchi di Macerata (assisitenti: D’Apice-Olivieri- IV Uomo: Paterna)
MARCATORI: 22’pt De Vitis
NOTE: Giornata soleggiata ma fresca, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 2000 circa. Allontanato per proteste al 17’pt il ds Danilo Pagni (T). Ammoniti: Bruscagin (L), Defendi (T), Palumbo (T). Calci d’angolo 8-2. Recupero 0’pt 4’st. In tribuna l’amministratore unico Simone Longarini

TERNI – Per dirla con Bobby Solo nel 1966, “Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare“. Si è vero, mancano ancora diverse giornate ma quella con il Latina era una gara da vincere, perchè serviva una reazione al momento negativo, serviva dare una scossa. Era una partita da vincere, perchè si trattava di uno scontro diretto. E invece la Ternana ha perso e da stasera è ultima in classifica, da sola, a seguito della contemporanea vittoria del Trapani con la Salernitana, che vale il sorpasso, una rimonta enorme considerando che partiva con 7 punti di svantaggio rispetto ai rossoverdi. Una sconfitta sotto gli occhi di Longarini, tornato allo stadio dopo una vita.

La contestazione. Tifosi fuori dallo stadio, dentro solo le “Menti perdute” e le “Ali rossoverdi”, gli abbonati, qualche irriducibile e i bambini delle scuole. Striscione pesante in curva Nord: “Per anni avete umiliato un popolo intero riconosciuto da tutti come baldo e fiero. Società e comune per voi nessuna giustificazione“. In Curva Est: “Non sono un tuo dipendente e tu non sei il mio presidente“. Fuori, sul muretto del parcheggio del Foro Boario: “Financo Vattene“, con riferimento alla società.

Lo striscione all'esterno

Lo striscione all’esterno

La partita. Cambia tutto in attacco Gautieri con La Gumina al centro del tridente con  Monachello e Palombi; in difesa Diakitè (un centrale!) per Zanon a destra; in mezzo Palumbo con Defendi e Ledesma. Nel Latina Vivarini non ha Insigne e allora punta tutto su Rocca a centrocampo ed alza Bandinelli. De Vitis vince il ballottaggio con Mariga.  Ex di turno Di Gennaro e il tecnico Gautieri nelle Fere, Brosco e Corvia dalla parte opposta, dove giocano gli ex grifoni De Giorgio e Buonaiuto e l’ex Gubbio Bruscagin.

Venti minuti di quasi niente, a parte una punizione per parte, una di La Gumina e l’altra di Buonaiuto, poi alla prima occasione, con un gentile omaggio della Ternana il Latina segna: Bandinelli serve De Vitis che controlla (forse involontariamente) con le mani e poi tira, con Aresti fermo a reclamare un fuorigioco che non c’è. La reazione dei rossoverdi è nulla e anzi al 29′ il Latina, su un’altra fuga dei suoi esterni potrebbe anche raddoppiare: Diakitè – in grossa difficoltà atletica – buca l’intervento, Aresti salva. Al 33′  prima vera occasione rossoverde, da calcio d’angolo: salta La Gumina, palla alta di poco. La difesa rossoverde è imbarazzante: il Latina fa quello che vuole e al 38′ un’altra giocata nerazzurra a centro area di rigore non va a segno solo perchè Rocca cade al momento del tiro e subito dopo Corvia tira al volo tutto solo, Valjent si immola e si fa colpire al petto dalla palla che stava entrando in rete. Niente di niente in fase di manovra sul fronte rossoverde: Defendi ci prova da 30 metri, la palla finisce alta. Fischi a fine primo tempo.

Ripresa. Gautieri inserisce Avenatti per Monachello: nuova bocciatura per il siciliano. Il refrain è però sempre la stessa: il Latina che spadroneggia in lungo e in larg: Buonaiuto è imprendibile e al 5′ sfiora il gol trovando Aresti alla respinta: sulla ribattuta Corvia trova invece Valjent. Diakitè- già in difficoltà- esce per infortunio lasciando il posto a Zanon, a sua volta non in perfette condizioni fisiche. La Ternana non reagisce e attacca poco e male: Avenatti almeno ha il merito di provarci di testa e al 13′ su cross di Palumbo per poco non beffa Pinsoglio, costretto ad una contorsione per evitare la rete. Ancora l’uruguagio al 20′, servito da Ledesma: controllo di petto e rovesciata. Conclusione deviata da un difensore che favorisce la parata di Pinsoglio. Al minuto 24 azione in profondità  sull’asse Avenatti-Defendi-Zanon che non riesce a mettere in mezzo il pallone per le punte. L’ingresso di Pettinari per Palombi nel finale non sortisce alcun effetto, ma del resto come potrebbe: si va molto al di là dell’aspetto tecnico e fisico, dove pure le lacune sono evidenti. L’unico a provarci è ancora Avenatti, che sul filo del recupero ha due grosse occasioni: sulla prima Pinsoglio si supera, l’altra finisce sulla traversa. Ma in tutto questo, il forcing finale suona perfino  come una beffa. I fischi a fine gara sono niente in confronto a quello che attenderà la squadra e la società da qui alla fine. A cominciare dalla trasferta della settimana prossima a Verona.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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