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Provincia Terni, l’Usb traccia il ‘quadro’ della situazione: “Un disastro”

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Provincia Terni, l’Usb traccia il ‘quadro’ della situazione: “Un disastro”

Andrea Giuli
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Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni

TERNI – Un quadro disperante, quello dello stato attuale della Provincia di Terni, offerto da Matteo Stoico della Federazione del pubblico impiego dell’Unione sindacale di base di Terni. Ecco la sua presa di posizione in merito:

“Con l’approssimarsi della stagione invernale arriva, immancabile, l’annuncio della Provincia di Terni sulla penuria di fondi per la gestione in sicurezza della rete viaria di competenza; niente di diverso rispetto alle altre stagioni, ma le paventate aggravanti della neve e del gelo si aggiungono a una situazione già di per sè disastrata.

Il desolante panorama è oramai consolidato: parco mezzi bisognoso di ricambi, manutenzioni ridotte al lumicino, rischi per la sicurezza degli operatori ai quali, puntualmente, viene chiesto di compiere il miracolo natalizio e garantire i servizi e la loro qualità. Ma noi non ci rassegniamo al fatto di vedere cadere ancora una volta nel vuoto l’allarme lanciato nel mare magnum dell’indifferenza della politica, sorda alle denunce e agli appelli, in quanto unica responsabile dell’assurda situazione che si è venuta a creare per le Province in generale, e per quella di Terni in particolare.

Denunciamo quindi che mentre a Perugia si brinda, da ben due anni, per lo scampato pericolo del predissesto che consentirà anche di ammodernare i mezzi a servizio della viabilità, alla Provincia di Terni, che in predissesto è già da due anni, ci si dispera vedendo aprirsi le porte del dissesto finanziario dell’ente. Un ente, quello ternano, ormai abbandonato a se stesso da papà Governo e mamma Regione, sempre più padrone il primo e matrigna la seconda.

Non sono solo le strade, a soffrire di questo abbandono, ma anche l’edilizia scolastica, i centri per l’impiego, oggetto di una cervellotica cogestione provincia/regione che ha portato al peggioramento della qualità dei servizi e delle condizioni lavorative degli addetti, la polizia provinciale che ha visto dimezzato il proprio organico, i dipendenti tutti alle prese con croniche deficienze tecnico-strutturali che i tagli al bilancio hanno ovviamente acuito.
Alla Provincia non resta quindi che lanciare appelli e confidare in estenuanti viaggi della speranza tra Roma e Perugia ai quali affidare, cappello in mano, la speranza di una grazia o di un’elemosina che dovrebbe arrivare per mano di coloro che questa situazione hanno creato”.

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