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Provincia di Terni, allarme scuole superiori: “In cassa solo 500 euro per ciascuna”

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Provincia di Terni, allarme scuole superiori: “In cassa solo 500 euro per ciascuna”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Scuole superiori della provincia senza soldi. Un effetto collaterale anche dell’ultima tornata referendaria, pur se la situazione economica in realtà non è mai stata realmente florida. Così stamattina a Palazzo Bazzani, la mobilitazione in favore della scuola, presenti i dirigenti degli istituti ternani ha lanciato un campanello d’allarme per le istituzioni.

Insieme al presidente Giampiero Lattanzi e alla dirigente all’edilizia scolastica, Donatella Venti, hanno preso parte tutti i dirigenti dell’ente, i consiglieri provinciali, i dipendenti del settore scuola e numerosi altri lavoratori dell’ente che hanno voluto essere presenti alla giornata di mobilitazione.L’iniziativa ha fatto seguito a quella di due giorni fa sulle strade e si inserisce nella Settimana di mobilitazione promossa dall’Upi nazionale per sensibilizzare il governo e indurlo a stanziare nel decreto enti locali i 650 milioni di euro necessari alle Province italiane per assicurare i servizi essenziali al cittadino.

Interventi necessari. “Gli impegni del passato che avevano consentito di avere scuole adeguate ai livelli di sicurezza e alle esigenze manifestate dalle direzioni scolastiche, oggi non possiamo più garantirli, perché mancano le risorse necessarie, nonostante abbiamo tecnici la cui competenza e abnegazione è riconosciuta unanimemente- ha sottolineato Lattanzi, che poi è andato molto più a fondo- “Siamo passati da 10000 euro l’anno per ciascuna scuola a 500 per le manutenzioni ordinarie in un settore, essenziale come questo, che necessiterebbe invece di circa 196000 euro complessive ogni anno”.

Lattanzi e la Venti hanno fatto l’elenco delle problematiche “che riguardano – hanno detto –  anche gli interventi straordinari per i quali non abbiamo nulla nelle casse e che invece richiederebbero milioni di euro ammodernare le scuole, aggiornarle alle normative in evoluzione continua, garantire la sicurezza che oggi invece è sempre più a rischio. Solo per citare alcuni esempi, sottolineiamo la situazione del liceo Artistico e dell’Angeloni le cui sedi sono dislocate in più punti e noi non abbiamo le risorse per poter progettare una rialloocazione più razionale e moderna”.Solo per i certificati antincendio, hanno fatto poi notare presidente e dirigente, servirebbero circa 3 milioni di euro. “Ogni anno – hanno fatto notare – si va avanti grazie al decreto di proroga del governo”.

I dirigenti scolastici. Per le scuole ha parlato Matilde Cuccuini, dirigente del Casagrande-Cesi:  “Il tetto del nostro auditorium ha subito dei danni – ha spiegato -e possiamo utilizzare quell’importante spazio solo per uso interno, quando invece quella sarebbe una struttura di notevole pregio per tutta la città. Siamo inoltre costretti a finanziarci da soli le piccole manutenzioni quando questo invece spetterebbe ad altri soggetti ma nonostante la competenza dei tecnici e dei responsabili della Provincia, l’ente non può più intervenire”.

Mismetti riconfermato alla guida dell’Upi Umbria. L’incontro sulle scuole è stato preceduto dalla riunione dell’Upi Umbria, l’unione delle province, che ha riconfermato alla guida per altri due anni il presidente della provincia di Perugia nonchè sindaco di Foligno Nando Mismetti. Vice presidente vicario è stato eletto il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, mentre l’altro vice presidente è Leonardo Pimpinelli consigliere provinciale di Terni. Comitato direttivo composto da Enea Paladino e Roberto Bertini, per la Provincia di Perugia, e Federico Novelli per quella di Terni. Riccardo Meloni ed Erika Borghesi della Provincia di Perugia, e Leonardo Grimani, della Provincia di Terni, sono stati infine scelti come delegati all’Upi nazionale.

Tra le altre iniziative in programma a breve, l’organizzazione di un Consiglio provinciale congiunto fra Perugia e Terni e una seduta dell’assemblea generale dell’Upi in Valnerina.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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