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Provincia di Perugia, Mismetti presenta esposto cautelativo

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Provincia di Perugia, Mismetti presenta esposto cautelativo

Redazione
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Nando Mismetti

PERUGIA – Un esposto cautelativo per denunciare la gravissima economica e finanziaria in cui versa la Provincia di Perugia è stato presentato nella giornata di giovedì dal numero uno dell’ente, Nando Mismetti. Con l’atto, Mismetti vuole porre l’attenzione su una situazione, si legge in una nota, ormai “insostenibile, mettendo pienamente a conoscenza le comunità locali e le amministrazioni dello Stato dell’estremo rischio in cui versano i servizi di competenza provinciale”.

La Provincia, pur essendo competente in funzioni fondamentali come viabilità provinciale, viabilità regionale, edilizia scolastica, anno dopo anno si è vista ridurre le risorse necessarie per poter svolgere i relativi servizi: “La situazione che sta continuando a protrarsi è paradossale – si legge ancora -, attraverso i tre principali tributi propri degli enti provinciali (l’imposta provinciale di trascrizione, l’imposta sulle assicurazioni Rc auto e il tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell’ambiente), le Province sarebbero in grado di adempiere all’esercizio delle funzioni ad esse affidate, secondo lo spirito dell’articolo 119 della Costituzione, che espressamente prevede che le risorse derivanti da entrate proprie, compartecipazioni a tributi erariali ed eventualmente da quelle a titolo perequativo, devono consentire agli enti territoriali di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite”. In realtà, evidenzia Mismetti: “Anziché poter utilizzare le risorse derivanti dalle entrate proprie per le funzioni ad esse attribuite, le Province devono riversarne l’intero ammontare allo Stato, pregiudicando gravemente i propri bilanci e lo svolgimento efficiente delle proprie funzioni, in palese contraddizione non solo con l’attribuzione legislativa dei compiti ad esse affidati, ma ancor prima con la norma dell’art. 119 della Costituzione, prima richiamata”. Mismetti cita anche due sentenze della Corte Costituzionale, nelle quali viene affermato che: “La riduzione delle risorse necessarie per funzioni conferite alle Province ‘si riverbera sull’autonomia di queste’, contrastando con le norme costituzionali ‘nella misura in cui non consente di finanziare adeguatamente le funzioni stesse’. Il che si riflette inevitabilmente anche sul buon andamento dell’azione amministrativa, con ‘grave pregiudizio all’assolvimento delle funzioni attribuite’ ”.

“Ciò comporta gravi danni tanto per i cittadini, quanto per lo stesso Ente territoriale – denuncia Mismetti -, il quale potrebbe non essere in grado di far fronte alle proprie specifiche funzioni istituzionali. Da qui la presentazione dell’esposto cautelativo, affinché le autorità interessate possano valutare eventuali condotte illecite omissive e/o commissive ed adoperarsi, per quanto di competenza, al fine della soluzione delle gravi problematiche evidenziate”.