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Protocollo sanità, le critiche dell’osservatorio permanente: “Non si vede il rafforzamento”

Dura nota delle associazioni in relazione all'intesa firmata fra Regione e Università di Perugia

TERNI – Le Associazioni promotrici dell’Osservatorio Permanente sulla Sanità territoriale –Terni (Cittadini Liberi- Pensare il Domani- Associazione La Pagina- Terni Valley – Interamnopolis), esprimono parere fortemente critico relativamente al Protocollo di intesa sulla sanità umbra firmato fra Regione e Università di Perugia.

L’analisi del protocollo, che aggiorna il precedente sottoscritto nel 2013 ed aggiornato nel 2015, evidenzia l’assenza di ogni riflessione sul tempo trascorso e sulle questioni cruciali emerse dalla crisi pandemica e dalle novità collegate al Pnrr sanità sui modelli assistenziali

Non ci sono chiari indizi di rafforzamento, né sul piano clinico-organizzativo (specialità, professionisti, copertura di posti vacanti apicali) rispetto all’organico attuale ed inoltre il protocollo presenta ulteriori limiti particolarmente evidenti.

Le criticità

In particolare, se il vecchio protocollo generale non è arrivato alla operatività, prevedendo due accordi, appunto attuativi, pare alquanto complesso dare attuazione ad uno che ne prevede ben sei. Tra i sei ci sono quelli relativi agli assetti organizzativi, che definiscono di fatto il modello di integrazione tra le due aziende: due accordi separati, uno per i dipartimenti e uno per le strutture complesse, da sottoscrivere tra i DG delle Aziende ospedaliere e il rettore.

Relativamente infine alle necessità di evoluzione dei sistemi sanitari post covid-19 e in linea con la rinnovata centralità dell’assistenza territoriale posta dal PNRR sanità, il protocollo ripropone un modello a silos – e non a rete – di assistenza ospedaliera, su base corporativo-professionale, con nessun legame con il resto del sistema (i riferimenti al ruolo delle Aziende sanitarie locali nel sistema formativo appaiono rituali, si apre ai privati accreditati, non emerge una riflessione sul ruolo degli ospedali di territorio….) e senza alcuna apertura a forme di partecipazione a livello istituzionale territoriale, il cui luogo deputato appare al momento il Comitato di indirizzo.

Alla luce di quanto detto, Marco Sciarrini, presidente di Cittadini Liberi e coordinatore dell’Osservatorio permanente ritiene che “sia necessario ed indispensabile non perdere l’ennesima occasione per l’apertura di un reale dibattito che, a partire dalle potenzialità e obiettivi di questa proposta, ponga al centro dell’attenzione pubblica le decisive scelte strategiche attualmente in atto che riguardano il futuro della sanità umbra”.

 

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