CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Protesta per i mancati pagamenti, i Tir a passo di lumaca bloccano la Perugia-Ancona

EVIDENZA Cronaca e Attualità Alta Umbria Extra

Protesta per i mancati pagamenti, i Tir a passo di lumaca bloccano la Perugia-Ancona

Redazione
Condividi

La colonna dei Tir

PERUGIA – E’ scattata questa mattina alle 8,30 all’uscita di Fossato di Vico la protesta di un cento camion e una quarantina di auto aziendali delle imprese umbre e marchigiane, creditrici per i lavori da Castaldi che hanno bloccato la Perugia-Ancona. Il corteo, scortato dalla polizia, ha imboccato la SS 76 in direzione Fabriano, dove arriverà per una assemblea alle 11.30. Gli automobilisti che viaggiavano in direzione Ancona sono rimasti bloccati da serpentone: per loro si consiglia l’uscita Gualdo Tadino o Fossato di Vico e le strade provinciali. Come si legge in una nota del Coordinamento Imprese creditrici della Astaldi “l’obiettivo è quello di riprendere i lavori sulla SS76 e trovare una soluzione per i mancati pagamenti. Malgrado Astaldi abbia presentato un piano di concordato, infatti, quest’ultimo non è stato ancora approvato. E comunque le aziende creditrici non possono continuare a lavorare senza il pagamento dei crediti pregressi”.

La Regione L’assessore regionale alla Viabilità e Trasporti, Giuseppe Chianella, che ha partecipato alla manifestazione  ha sottolineato come “la posizione della Regione Umbria, peraltro assolutamente condivisa con la Regione Marche, è molto netta e chiara: le imprese che hanno lavorato alla realizzazione della strada debbono essere pagate per il lavoro fatto; l’opera deve essere portata a termine in tempi molto rapidi e per il completamento auspichiamo che vengano impegnate anche le imprese umbro-marchigiane già presenti nei cantieri, senza ripetere gli errori che stanno alla base della situazione di crisi attuale”. Presenti, insieme alle imprese e ai lavoratori, tutti i rappresentanti istituzionali (Regioni, Province e Comuni), i parlamentari eletti nelle Regioni Marche ed Umbria, i consiglieri regionali di Marche ed Umbria, i presidenti delle Camere di commercio di Ancona e Perugia, le Organizzazioni datoriali di Marche e Umbria (Confindustria, Ance, Cna, Confartigianato, Lega Cooperative, Confcommercio, Confesercenti e Confagricoltura) e le Organizzazioni sindacali di Marche ed Umbria (Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil,Filca-Cisl e Feneal-Uil).

Forza Italia “Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti, così come fatto per situazioni di analoga gravità, affinché avvenga l’immediato pagamento dei creditori della Astaldi e il conseguente celere completamento della Quadrilatero, infrastruttura voluta dal governo Berlusconi e ad oggi ultima opera pubblica nazionale realizzata, e purtroppo non ancora terminata, in Umbria e Marche”. È quanto chiedono in una interrogazione, indirizzata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i senatori di Forza Italia Fiammetta Modena e Andrea Cangini. “Il Piano di salvataggio del Gruppo Astaldi presentato dalla Società Salini – sottolineano Modena e Cangini – prevede 225 milioni di euro di aumento di capitale necessari per mantenere in vita l’azienda e completare le opere fra cui la Perugia – Ancona, ma i debiti rimangano in carico al concordato e quindi sulle spalle dei creditori che verranno pagati in percentuale con l’emissione di azioni e obbligazioni della stessa Astaldi. Questo, dunque, non porterebbe ad una risoluzione celere della questione. Ormai sono 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro e marchigiano e ammontano ad almeno 40 milioni di euro i crediti vantati dalle imprese che hanno fornito lavori e materiali al Gruppo Astaldi, generale contractor per la società Quadrilatero. Il Governo – concludono – deve farsi carico al più presto della situazione prima che sia totalmente irreversibile e prima che a pagare siano ancora una volta imprenditori e lavoratori”.

(Servizio in aggiornamento)

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere