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Protesta No Inc M5S-Lega, stop di 30 ore: sindaco, Arpa e Asl in commissione

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Protesta No Inc M5S-Lega, stop di 30 ore: sindaco, Arpa e Asl in commissione

Redazione
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PERUGIA – Dopo cinque giorni di presidio giorno e notte, Lega Nord e Movimento Cinque Stelle alle 24 di oggi hanno sospeso l’occupazione di Palazzo Cesaroni. Ma solo per 30 ore . Andrea Liberati ed Emanuele Fiorini, che  erano chiusi dentro l’assise regionale insieme ai compagni di schieramento politico, lo annunciano con una nota, in coincidenza della convocazione in seconda Commissione dei vertici di Arpa e Asl e del sindaco di Terni Di Girolamo.

Il ‘casus belli’ come è noto è la questione degli inceneritori, sui quali le due forze di opposizione chiedono un ‘no’ secco da parte delle istituzioni.

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Lega Nord.  “Le nostre richieste di convocazione in audizione in seconda Commissione del direttore Arpa, del direttore Asl 2 e del sindaco Di Girolamo sono state accolte – dichiara il capogruppo della Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini – e per questo siamo pronti a sospendere, dalle ore 24 di oggi, sino a lunedì mattina, l’occupazione dell’aula di Palazzo Cesaroni. Una scelta che abbiamo intrapreso anche per non gravare sui costi della macchina amministrativa regionale che, di riflesso, ricadrebbero sui cittadini. Lunedì – affermano i consiglieri del Carroccio, Fiorini e Mancini – saremo pronti a riprendere l’occupazione per rimanere vigili sull’operato sia della Commissione che dell’Aula. Il nostro obiettivo è sempre quello: far si che nell’azione politica della Regione, l’ambiente e la salute dei cittadini vengano prima degli interessi economici. Un ringraziamento a tutte quelle persone – affermano i consiglieri Fiorini e Mancini – che hanno partecipato giovedì scorso alla manifestazione tenutasi davanti Palazzo Cesaroni e a tutti coloro che ci hanno dimostrato vicinanza tramite il web. Un grazie, infine, al personale del palazzo della Regione, per la loro grande professionalità e pazienza”.

Movimento Cinque Stelle. Per i pentastellati parla il capogruppo Andrea Liberati: “Ritengo corretto nutrire fiducia per l’avvenire – dice – e sospendere per 30 ore l’occupazione dell’Aula a partire dalla mezzanotte tra sabato e domenica, in coincidenza col cambio turno dei dipendenti regionali, conseguendo anche risparmi all’ente. Al personale sono poi davvero grato per pazienza e professionalità dimostrate in questi cinque giorni -e cinque notti- di cittadinanza attiva. Il presidio in aula riprenderà alle 7.30 di lunedì 13 marzo per incalzare la Giunta a cambiare decisamente marcia su ambiente e salute pubblica in Umbria. Doveroso ringraziare la presidente dell’assemblea Legislativa, Donatella Porzi – prosegue Liberati – per la vicinanza reiteratamente espressa e per aver posto anche a nostra disposizione la Casa dei cittadini, al di là degli elementi simbolici e di colore che si sono registrati. Ringrazio soprattutto attivisti, portavoce e semplici cittadini, mobilitati in massa”

Stoccate. Da entrambi, stoccate alla presidente Marini: “Alla Giunta ed alla presidente Marini, che in questi giorni non ha mai messo piede a Palazzo Cesaroni e che è corsa a Torino per sostenere Renzi- dice Fiorini- vogliamo ricordare solo una cosa: lo Studio Sentieri del 2014 ha sottolineato “un diretto nesso tra l’inquinamento ambientale e un eccesso di un determinato tipo di mortalità o patologia”. Nello stesso, si parlava anche di “eccesso di ricoveri per le malattie respiratorie di interesse a priori per le esposizioni ambientali presenti nell’area”. Vogliamo ancora continuare a fare finta di niente ed evitare la discussione su questo tema? Così invece Liberati: “Catiuscia Marini, a oltre un giorno dalla nostra accorata lettera aperta, resta afona. Un silenzio assordante, scientemente tenuto contro quelle stesse comunità che è stata chiamata a gestire. La presidente così ignora Terni e il suo comprensorio. Anziché proferire anche una sola parola per difendere le popolazioni, Catiuscia Marini preferisce volare a Torino, al Lingotto, alla kermesse di Matteo Renzi”

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