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Progetto Casa Italia, primo round di consultazioni a Palazzo Chigi

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Progetto Casa Italia, primo round di consultazioni a Palazzo Chigi

Redazione
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Un momento della conferenza stampa

ROMA – Nel quadro dell’elaborazione del progetto “Casa Italia”,  martedì 6 settembre nella Sala Verde di Palazzo Chigi – hanno avuto luogo le consultazioni tra istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali e sindacali. Gli incontri sono stati presieduti e coordinati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e dal rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone. Proco prima dell’avvio delle consultazioni sul progetto Casa Italia, il premier Renzi ha avuto un incontro col commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Il progetto Casa Italia richiederà “un lavoro che io credo debba andare avanti almeno per un decennio, senza che su questo si giochi alcuna battaglia politica” ha detto Renzi, durante l’incontro con Regioni ed enti locali. Il presidente del Consiglio ha quindi spiegato a sindaci, rappresentanti delle Regioni e delle Province che sul piano ci si dovrà prendere il tempo necessario per “fare le cose per bene”, senza fretta: “Dobbiamo immaginare una scommessa non per i prossimi mesi ma per i prossimi anni, un lavoro che non deve dare risultati domattina ma che rappresenti un’opera di vera prevenzione e serietà. Una scommessa infrastrutturale che tenga insieme interventi sulle scuole, bonifiche, banda larga, dissesto idrogeologico, periferie, impianti sportivi, tutto articolato insieme per progetto complessivo che abbia linee guida chiare e una regia di insieme. Vorrei che a tutti i sindaci, i presidenti di Regione e gli amministratori – ha concluso Renzi – arrivasse il messaggio che in Italia si torna a progettare, si torna a fare progettazione con criteri nuovi e tecnicamente all’avanguardia, per questo abbiamo coinvolto il rettore del Politecnico di Milano, Azzone, massima autorità in materia”. “Le Regioni sono favorevoli al progetto Casa Italia perché fa tornare al centro la progettazione, servono però anche delle linee guida“: lo ha sottolineato al termine della riunione con il governo sul Piano Casa l’assessore regionale Antonio Bartolini, delegato a seguire la riunione per conto della Conferenza delle Regioni. “In questo senso le Regioni sono pronte a mettere a disposizione il proprio patrimonio di esperienze – ha aggiunto Bartolini, intervenendo a nome della Conferenza delle Regioni – visto che in questi giorni si è parlato a lungo anche di modelli per la ricostruzione. Naturalmente apprezziamo il metodo inclusivo adottato dal governo, visto che sull’edilizia c’è una legislazione concorrente, quindi sono convinto che un metodo concertativo possa consentire un’accelerazione degli interventi“. “Il tema centrale è semplificare le procedure antisismiche”, “l’idea del governo di prevedere dei criteri a monte sicuramente aiuterà” ha aggiunto Bartolini. In ogni caso, parlando del confronto odierno, Bartolini ha detto che “le regioni apprezzano questo metodo inclusivo perché in materia edilizia e sismica siamo di fronte a una legislazione concorrente, quindi un metodo concertativo che pone un accordo preventivo sulle regole sicuramente consente l’accelerazione di tutti gli interventi che si vogliono mettere in piedi”. Consentire ai Comuni di scomputare le risorse per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico dai saldi di bilancio; incentivare gli interventi di prevenzione sismica dei privati; deroghe al blocco del turn over dei Comuni per il personale; semplificazione delle procedure per facilitare interventi antisismici; una banca dati che monitorizzi a carattere nazionale gli interventi. Sono queste invece le cinque proposte avanzate dall’Anci al primo round di incontri di questa mattina a Palazzo Chigi con Anci, Upi e Conferenza delle Regioni su Casa Italia. ”Come Anci abbiamo sottoposto” al premier Renzi e al sottosegretario alla presidente del consiglio De Vincenti “”alcune proposte che saranno vagliate e integrate con altre“”, ha spiegato il presidente Piero Fassino. Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine dell’incontro il vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) e presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi salutacon soddisfazione il tavolo con il governo, che noi chiamiamo tavolo per la prevenzione. Per quanto ci riguarda abbiamo lanciato varie proposte, prima delle quali l’esigenza che vengano messe in rete tutte le informazioni sul bene pubblico, perché su questo manca un Sistema-Paese. “Serve anche maggiore semplificazione rispetto alle norme statali e regionali sul patrimonio immobiliare” ha aggiunto Rinaldi. “Renzi ha detto che torneremo a progettare, ma è necessario che le risorse – ora provenienti da Ue, Stato e Regioni – siano unite in un unico pacchetto. Stesso ragionamento – ha concluso l’esponente Upi – per le spese di manutenzione, infatti le carenze di risorse su questo ambito stanno facendo peggiorare molta parte del nostro patrimonio edilizio”. “Sono quattro i tipi di azione fondamentali” in cui si articolerà il progetto Casa Italia, ha detto Giovanni Azzone, rettore del Politecnico, al termine delle consultazioni a Palazzo Chigi con tutti i soggetti interessati. “E’ stata una mattinata di colloqui molto proficua – ha sottolineato Azzone, che ha presieduto i tavoli con il premier Matteo Renzi e il sottosegretario Claudio De Vincenti – con fortissimo interesse di tutti i soggetti e condivisione della rilevanza di questo progetto“. La prima linea di azione prevede la “messa a regime delle informazioni sul Paese“, anche attraverso l’uso di ‘big data’ che le rendano disponibili ai cittadini. La seconda è l’indicazione di “linee guida di intervento preventivo“, con il coordinamento del gruppo di lavoro del senatore e architetto Renzo Piano. La terza riguarda finanziamenti e procedure. La quarta è la formazione, con la Scuola nazionale di amministrazione a fare da ‘soggetto pilota’. “A fine settembre tireremo le somme e si procederà con la verifica tecnica” ha concluso il primo ministro. Quanto “al tema delle risorse” che “è fondamentale”, “va collegato però con quelle che saranno le valutazioni effettive sul reale fabbisogno di risorse che richiede la strategia”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine del confronto tra il premier Matteo Renzi e le parti sociali su Casa Italia, il piano di ricostruzione post terremoto. “Ci sarà un nuovo incontro a fine mese”, ha poi confermato il Sottosegretario.

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