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Primariati vacanti a Città di Castello, ‘Articolo 49’: procedere velocemente con criteri di merito

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Primariati vacanti a Città di Castello, ‘Articolo 49’: procedere velocemente con criteri di merito

Redazione
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L'ospedale di Città di Castello

CITTA’ DI CASTELLO – Procedere velocemente con la nomina dei ben 7 primariati vacanti dell’ospedale di Città di Castello. La neonata associazione politica-culturale “Articolo 49” ha pubblicato una lettera aperta di sostegno all’assessore alla Sanità, Luca Barberini, perché si prosegua nella scelta secondo criteri di merito per fare sì che l’ospedale tifernate si mantenga un presidio di eccellenza del territorio umbro e altotiberino a confine con le tre regioni confinanti. 

Il testo della lettera aperta. “Stiamo apprezzando il lavoro che stai facendo nel mondo della sanità e del welfare. E’ per questo ci permettiamo di inviarti questa lettera aperta per sottoporti alcuni problemi inerenti l’ospedale di Città di Castello. Siamo l’associazione politica-culturale “Articolo 49”, che per statuto si prefigge il compito sancito dalla costituzione di rilanciare, la partecipazione e la democrazia nei partiti e nella politica, segnalando problemi concreti dei cittadini. Un metodo per ridare credibilità alla politica. In questo contesto ci permettiamo di evidenziare la situazione inerente i primariati ospedalieri di Città di Castello.
Come tu sai risultano vacanti i primariati di pronto soccorso, otorino, cardiologia, radiologia, anatomia patologica, ortopedia, chirurgia senologica. Non vogliamo assolutamente segnalare alcun nome, sappiamo che anche questo è il tuo stile politico. Ti incoraggiamo e sosteniamo il tuo convincimento di procedere, per il buon funzionamento del servizio pubblico, celermente secondo i criteri di merito, di curricula, di capacità organizzative.
Siamo consapevoli delle tante pressioni palesi e non, che si stanno effettuando, ma riteniamo che l’unica pressione che va ascoltata sia quella degli utenti altotiberini e umbri che vogliono che l’ospedale Città di Castello rimanga polo di eccellenza nel territorio. La sua collocazione strategica, ai confini di Marche, Toscana ed Emilia-Romagna, consentirebbe anche un vantaggio economico per l’intera sanità.
La scelta di ottimi primari inoltre, consentirebbe di percorrere la strada della razionalizzazione superando doppioni e dannosi campanilismi in un’offerta sanitaria nel quadro della programmazione regionale che stai portando avanti”.