CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Terni, il premio “S. Valentino, un gesto d’amore” all’ex ministro pakistano Bhatti

Terni Cultura e Spettacolo Extra

Terni, il premio “S. Valentino, un gesto d’amore” all’ex ministro pakistano Bhatti

Emanuele Lombardini
Condividi

TERNI – Un premio storico, giunto alla edizione numero 26, che negli anni ha visto giungere a Terni per ritirarlo anche personaggi del calibro dell’ex presidente Urss Mikhail Gorbaciov, di Cary Kennedy, allo scrittore premio Nobel israeliano David Grossman, al vescovo di Sarajevo. “San Valentino un gesto d’amore” torna in grande stile e lo fa portando a Terni per ricevere il premio Paul Bhatti, ex ministro dell’armonia e della tutela delle minoranze del Pakistan, medico volontario,  cristiano cattolico che da anni si batte per i diritti dei cristiani perseguitati nel mondo.

Il premio, che sarà consegnato nel corso di una serata di galà venerdì sera alle 21.30 al Teatro Secci, porta sotto i riflettori un tema del quale non si parla abbastanza “ma che sta molto a cuore a questa amministrazione”, come ha spiegato il sindaco Leonardo Latini.

Accuse “Bhatti – dice Andre Giuli, vicesindaco ed assessore alla cultura –  è fratello di Shahbaz Bhatti, il ministro per le minoranze religiose ucciso in Pakistan a causa del suo impegno di denuncia delle ingiustizie provocate dalla legge antiblasfemia che aveva portato alla condanna a morte di Asia Bibi, cristiana, madre di cinque figli, ormai assolta da tutte le accuse dalla Suprema Corte del Pakistan”.  Con lui saranno premiati, con altri riconoscimenti anche  due donne che svolgono la professione di magistrato di sorveglianza a Spoleto, Nicla Restivo e Grazia Manganaro e il presidente della Fisdir (Federazione Italiana Sport per disabilità intellettiva e relazionale) Marco Borzacchini.

Spettacolo. Il premio è inserito all’interno di uno spettacolo, diretto da Chiara Napolini, sotto la direzione artistica di Folco Napolini dal titolo “Con affetto papà”, un monologo recitato da Edoardo Siravo che consiste in una lunga lettera di un padre detenuto al figlio, con due  inserti importanti: una canzone scritta da un ex detenuto e l’esibizione di La Zero, giovane cantante e attrice napoletana protagonista a Sanremo Giovani con la canzone ‘Nina è brava’ (che trovate in fondo), scritta da lei stessa insieme ai ternani Luca Angelosanti e Francesco Morettini, che racconta il dramma della condizione femminile in carcere ed in particolare dei figli di mamme detenute. Il monologo è arricchito dalla musica dal vivo di Alessandro Bravo e Aldo Bassi e  dalla danza e le coreografie di Matteo Vignali

Sotto le interviste a La Zero ed Andrea Giuli e la canzone Nina è brava

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

  • 1